giovedì 17 agosto 2017

Coming soon #22 - Tutto cambia di Elizabeth Jane Howard

Ciao a tutti, come va? Eccomi nuovamente qui con una puntata di Coming soon, per parlarvi di un libro che uscirà il 19 settembre 2017 per Fazi. Si tratta del libro Tutto cambia quinto ed ultimo capitolo della famosissima saga dei Cazalet scritta da Elizabeth Jane Howard. Se mi seguite sapete che durante il Salone del libro di Torino ho acquistato i libri precedenti di questa saga quindi capirete che sicuramente presto li leggerò. Ora però non mi resta che acquistare questo ultimo volume non appena sarà uscito.
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Titolo: Tutto cambia
Autore: Elizabeth Jane Howard 
Serie: Cazalet volume 5
Genere:
Narrativa
Pagine: 650
Costo: 20.00 €
Pubblicazione: 19 settembre 2017 - Fazi

Descrizione: …E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta. Quest’ultimo romanzo della saga dei Cazalet si apre con una perdita significativa: la Duchessa viene a mancare. Andandosene, porta via con sé gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù domestica, della classe sociale, della tradizione. È quel mondo polveroso, dalle atmosfere d’altri tempi, che ci aveva conquistati all’inizio di questa appassionante storia. Molti anni sono passati, molte vicende ci hanno fatto sorridere e commuovere, molte cose sono cambiate. Il mondo moderno si dimostra pieno di insidie, e gli uomini Cazalet si rivelano poco equipaggiati per affrontarlo e incapaci di seguire le orme del padre: la gestione dell’azienda di famiglia non è cosa facile, e ogni certezza viene meno. Nel frattempo, le donne cercano di farsi strada, ognuna a modo suo. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione con un uomo sposato, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni lavorative; Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile… Nelle commoventi pagine finali, una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place per Natale. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.
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Avete già letto i libri precedenti a questo? Cosa ne pensate? Amate questa serie?


lunedì 14 agosto 2017

Recensione #203 - Lezioni di morte di Tess Gerritsen

Buongiorno carissimi, giornata speciale per me quest'oggi visto che per l'ultima volta festeggerò un compleanno all'interno della trentina... Eh già, oggi sono già 39.
Se mi guardo indietro non so proprio come io sia arrivata velocemente a questo spaventoso numero ma tant'è, si invecchia, nonostante io mi senta ancora una quindicenne! ;)
Ma torniamo al blog e alle recensioni arretrate che, grazie alla programmazione estiva, sto recuperando. Oggi vi lascio il mio pensiero sul secondo volume della serie dedicata a Jane Rizzoli e Maura Isles - di cui sicuramente molti di voi conosceranno la serie TV - intitolato Lezioni di morte, scritto da Tess Gerritsen, edito da TEA da catalogo Longanesi, pag. 341.

Sinossi: Jane Rizzoli, detective della polizia di Boston, pensa di aver vinto la sua battaglia più difficile: il serial killer soprannominato "il Chirurgo" è in prigione e non potrà più nuocere. Ma si sbaglia. Viene, infatti, convocata per investigare su una nuova serie di orribili delitti. Le vittime sono sempre due, di solito una giovane coppia, massacrata seguendo un unico, macabro rituale. Gli indizi avvicinerebbero la tecnica del nuovo maniaco a quella del Chirurgo. Ma come è possibile se questi è in prigione? Forse un mitomane che imita le gesta del suo folle modello? Forse dietro tutto c'è un segreto ancora più orribile, una verità che l'FBI vuol nascondere a tutti i costi...

Come dicevo, secondo capitolo della serie thriller dedicata al detective Jane Rizzoli ed al medico legale Maura Isles. 
E ci tengo a dirlo subito... La Gerritsen non delude. Il suo stile è sempre incalzante, ricco di azione e particolarmente crudo; l'ideale per chi ogni tanto, come me, ha bisogno di letture forti ed adrenalitiche. 
La storia è ambientata a Boston, è passato un anno da quando "Il chirurgo" ha quasi ucciso Jane e per lei voltare pagina non è per niente facile. Come se non bastasse deve sempre fare i conti con un mondo lavorativo in cui una donna è costantemente tenuta a dimostrare il doppio di un uomo per essere presa sul serio.
Anche dal punto di vista familiare la situazione non va molto meglio: sua madre da sempre sottovaluta il suo ruolo lavorativo e mette invece su un piedistallo il fratello marine. Insomma, niente nella vita di Jane è semplice ed in questo quadro un nuovo killer sembra volerle fare passare notti insonni; un killer che sorprende coppie sposate nel cuore della notte, uccide l'uomo e rapisce la donna per poi farne ritrovare i resti.
Da subito alcuni particolari sembrano ricordare le imprese del chirurgo e da subito la lotta contro il tempo appare serrata e necessaria, soprattutto quando, in maniera del tutto inaspettata, l'FBI inizia ad interessarsi al caso.
L'autrice ha una grande capacità narrativa e, grazie al suo lavoro di medico, ha una tale conoscenza dell'argomento che rende le descrizioni degli omicidi e delle indagini autoctone molto dettagliate e capaci di portare il lettore ad appassionarsi sempre di più alla storia.
I personaggi sono corposi, ben delineati, analizzati sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista personale e psicologico. Gli intrecci risultano ben costruiti ed il ritmo della storia non diminuisce mai ma, anzi, aumenta man mano che le indagini prendono corpo e la risoluzione del caso si avvicina.
Il bello di questa serie di libri è proprio, secondo me, vedere come evolvano  i personaggi e le loro vite, infatti la squadra investigativa resta la stessa ed i personaggi danno al lettore la sensazione di ritornare in un luogo sicuro, già conosciuto.
Di certo i libri della Gerritsen non sono adatti agli stomaci deboli perchè lei non lascia niente di non detto e non sorvola sui particolari, anche quelli più crudi ed inquietanti.
Ora sono veramente curiosa di sapere che cosa succederà nei prossimi capitoli che spero di riuscire a leggere un po' più velocemente di quanto non abbia fatto con i primi due.
Se amate il genere e non avete mai letto nulla di questa autrice non indugiate oltre e immergetevi tra le pagine di questa serie!

Libri precedenti della serie: Il chirurgo - Recensione qui.

VOTO: 



venerdì 11 agosto 2017

If I say... #10 - Pittura

Buongiorno lettori, come state? Sorpresa!!! Oggi sul blog torna If I say! Pensavate che io e Baba  Desperate Bookswife  avessimo abbandonato questa rubrica eh?  E invece no! Era stata solamente un attimo accantonata per la necessità di dare spazio alla challenge ed agli impegnativi Gruppi di Lettura ad essa collegati. Ora è agosto e, complici le vacanze, abbiamo un po' più di tempo per riprenderla e condividerla con voi. La parola con cui oggi ricominciamo è: PITTURA.

Adoro la pittura - ho datto il Liceo Artistico - ed amo leggere libri che della pittura facciano la protagonista quindi sono stata subito sicura su quali libri suggerirvi con qusta parola. Tutti libri che ho amato incondizionatamente.

Il primo libro che mi è subito saltato alla mente appena ho pensato a questa parola è il meraviglioso romanzo scritto da Francesca Diotallevi il cui protagonista è Amedeo Modigliani. Si tratta di  Amedeo Je t'aime edito da Mondadori Electa. Recensione  qui


Il secondo libro che voglio consigliarvi è L'armonia segreta di Geraldine Brooks edito da Neri Pozza. Un libro che ha come protagonista il ra David d'Israele e che attraverso un romanzo prova a mostrare al lettore il suo lato umano prima di quello istituzionale. Un libro che andrebbe fatto leggere nelle scuole d'arte! Recensione qui

Il terzo e ultimo libro è La ragazza con l'orecchino di perla di Tracy Chevalier edito da Neri Pozza. Impossibile che voi non abbiate sentito parlare di questo splendido libro... Recensione qui



E con questo è tutto! Prima di correre a vedere le associazioni di  Baba  non dimenticate di votare qui sotto la prossima parola!

mercoledì 9 agosto 2017

Coming soon #21 - Ci vediamo un giorno di questi di Federica Bosco

Buongiorno carissimi, come state? Io sono in vacanza ma grazie alla programmazione di Blogger riuscirò a non lasciarvi mai soli nè qui nè tantomeno sui social dove, se la connessione lo permetterà, vi terrò aggiornati sulle mie letture in terra Sarda.
Oggi però sono qui per parlarvi di un libro che uscirà il 14 settembre 2017 per Garzanti. Si tratta del nuovissimo lavoro di Federica Bosco intitolato Ci vediamo un giorno di questi. Da sempre voglio leggere un libro di Federica quindi quale momento migliore per cominciare? Se amate questa autrice segnatevi quindi questa data!
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Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Autore: Federica Bosco
Genere:
Narrativa
Pagine: 320
Costo: 16.90 €
Pubblicazione: 14 settembre 2017 - Garzanti

Descrizione: A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina che da quel giorno sono come sorelle, anche se non potrebbero essere più diverse.
Caterina è un vulcano di energia, non conosce la paura. Ludovica, invece, nella sua vita non lascia nessuno spazio per il rischio. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni caotici dell’amica. È un equilibrio rimasto intatto dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza. Anche quando Caterina è rimasta incinta: quel bambino lo hanno allevato insieme.
Per Ludovica è il figlio che non ha avuto per paura di rompere il muro di certezze dietro cui si è trincerata.
Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalla vita, che a volte fortifica, a volte travolgeall’improvviso. Dopo un’esistenza passata a sorprendere l’amica, ora è Caterina ad avere bisogno che
Ludovica faccia una cosa inattesa e un po’ folle.

 
Federica Bosco: Federica Bosco è scrittrice e sceneggiatrice.
Ha al suo attivo una ricca produzione di bestseller e vari manuali di self help. È stata finalista al Premio Bancarella 2012. Il suo romanzo Pazze di me è diventato un film diretto da Fausto Brizzi.

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Cosa ne pensate? Leggerete questo libro? Amate questa autrice?
Vi auguro una buonissima giornata.


lunedì 7 agosto 2017

Recensione #202 - Il libro di Charlotte di R.J. Palacio

Buongiorno lettori, eccoci nuovamente qui con la recensione di uno dei libri della serie Wonder Story, di R.J. Palacio, edita da Giunti. Oggi vi parlo del terzo volume, intitolato Il libro di Charlotte, pag. 160.

Sinossi: Charlotte, insieme ad altri due studenti, è stata scelta per dare il benvenuto ad Auggie nella nuova scuola. Il suo sogno è di diventare una star della danza, anche se è una ragazzina un po' insicura, ed è combattuta tra la lealtà verso Auggie e il desiderio di poter entrare nel gruppo delle ragazze popolari. Ma, quando inizia la guerra tra i sostenitori del nuovo arrivato e quelli che lo vorrebbero cacciare, non ha dubbi: è lei a passare a Jack la lista di "chi sta con chi". Perché in nome dell'amicizia, prima o poi bisogna essere capaci di prendere posizione...

Ultimo volume della serie che ci regala il pensiero di Charlotte, l'unica ragazza chiamata dal signor Kiap, nel primo libro, a fare da tutor a August.
Charlotte è una figura che nei libri precedenti non si riusciva a capire fino in fondo a causa di alcuni suoi comportamenti che da subito apparivano contraddittori. In questo libro abbiamo la possibilità, come per i personaggi precedenti, di conoscerla meglio e di provare a capirne il punto di vista.
Diciamo che forse, fra tutti, questo e il volume che ho apprezzato meno anche se resta un libro piacevole e da leggere. Diciamo che mi è apparso un po' superficiale il modo in cui le ragazzine ci vengono dipinte, intente a fare colpo sui ragazzi ed incapaci di prendere una posizione per il bene di qualcuno. In queste pagine ci viene principalmente raccontato di un'amicizia che nasce a poco a poco e cresce grazie ad un balletto scolastico, un'amicizia tra ragazze apparentemente diversissime tra loro ma che, guardandosi nel profondo, sapranno trovare più di una cosa in comune.
Charlotte prova a spiegare al lettore il suo punto di vista, parlando di se stessa come neutrale ma mostrandoci invece come, in fondo, non abbia meno colpe di quelli che apertamente si dimostrano contro Auggie. Certo essere in prima media non è facile, non è facile essere vista in modo negativo - per di più senza una ragione - da quelle che fanno parte del "gruppo perfetto", non è facile avere il coraggio di andare controcorrente come, da subito fa Summer, la mia preferita in assoluto in tutta la serie.
L'autrice mette molto in evidenza le gelosie, le invidie, le stranezze che possono nascere quando si è così piccole e ancora poco capaci di trovare un proprio posto nella vita. Come sempre riesce in modo egregio a renderci partecipi dei sentimenti dei personaggi e a raccontarcene i caratteri e le sfaccettature in modo molto realistico ed umano. Lo stile resta quello che ormai siamo abituati a conoscere: scorrevole, semplice ma non troppo, capace di venire al punto senza pietismi e falsi moralismi. Insomma, una serie nel complesso assolutamente da leggere e da consigliare!

VOTO: 



giovedì 3 agosto 2017

Recensione #201 - Il libro di Christopher di R.J. Palacio

Buongiorno lettori, ancora due giorni e poi sarò ufficilmente in ferieeeeee!!!! Voi? Già partiti o ancora al lavoro? Ma torniamo al blog...
Oggi sono nuovamente qui con la recensione di uno dei libri della serie Wonder Story, di R.J. Palacio, edita da Giunti. Oggi vi parlo del terzo volume, intitolato Il libro di Christopher, pag. 128.

Sinossi: Christopher e Auggie si conoscono da sempre. Nati nello stesso ospedale, da subito sono diventati migliori amici. In terza elementare, però, Christopher si è trasferito e ha perso un po' i contatti con Auggie. Adesso sono entrambi in prima media e Christopher non sta vivendo un momento felice: i genitori si stanno separando e sembra che tutto vada storto. Per questo, quando viene a sapere della morte di Daisy, la cagnetta di Auggie, non se la sente di chiamarlo. Non ha voglia di brutti pensieri.

Terzo libro della serie Wonder Story. Chritopher è uno dei personaggi che nel primo libro sono stati nominati dall'autrice ma cui la stessa non aveva dedicato spazio. Qui la Palacio ci regala il pensiero del ragazzo che da sempre è stato il migliore amico di August e che, da qualche anno, si è trasferito in un'altra città.
Christpher ci racconta come sia essere amico di un ragazzo come Auggie, di come da sempre si fosse dovuto abituare ad essere fissato ogni volta che lui e l'amico venivano in contatto con persone nuove; racconta di come la propria madre e quella di Auggie fossero indispensabili l'una per l'altra tanto che spesso la sua famiglia veniva messa in secondo piano per correre in aiuto durante i tanti ricoveri improvvisi del bambino. Christopher è un ragazzo come tanti altri che non chiede altro se non un po' di attenzione; un ragazzo da sempre fagocitato in una situazione più grande di lei, e che allontanandosene inizia a vederla con distacco. La Palacio, come nei libri precedenti, ci sa fare, cambiando pelle e modo di scrivere in base a quale sia il personaggio che vuole raccontarci. Anche in questo volume i temi trattati sono importanti: si passa dall'amicizia, ai rapporti famigliari, ai rapporti scolastici e vengono mostrati al lettore i pensieri di un ragazzo che evidentemente ha delle mancanze dovute al divorzio dei genitori ma anche al peso che Auggie ha sempre avuto sulle loro vite. Un libro che ancora una volta mi ha permesso di riflettere e di credere che sia necessario che questa serie venga letta nelle scuole, dai ragazzi ma anche dai professori. Poco più di centoventi pagine che racchiudono un mondo che ci viene svelato pian piano e che si inserisce perfettamente nella serie grazie all'espediente dei diversi volumi che trovo sia una scelta azzeccata, capace di tenere alta l'attenzione del lettore sul tutti i personaggi che intervengono nella storia.
Un libro che consiglio senza riserve!
Che ne pensate? Lo avete letto? Avete voglia di dirmi come lo avete trovato?

VOTO: 


martedì 1 agosto 2017

Shopping Letterario #44

Buongiorno lettori! Eccomi di nuovo qui con una puntata dedicata allo shopping sfrenato in libreria che, come ogni anno, precede le tanto agognate vacanze estive. Domenica ero al centro commerciale per un po' di spesa e mi sono ricordata di avere ancora un buono Vodafone di 10 euro utilizzabile da Mondadori entro il 31 luglio. Non potevo farlo scadere e non approfittarne quindi, con mio figlio, mi sono fiondata in libreria. Ecco i nostri acquisti!

  • Chi manda le onde di Fabio Genovesi edito da Mondadori,391  pagine, € 14.50. Voglio leggere questo autore da sempre e visto che a settembre uscirà il suo nuovo libro - come vi avevo anticipato qui - ho deciso che, complice il maggior tempo per leggere delle vacanze, devo cominciare a recuperare i suoi precedenti.
Sinossi: Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane.
 
  • Le insolite indagini del detective Sidney Grice di M.R.C. Kasasian edito da Newton Compton, 861 pagine. Volume che comprende la trilogia: I delitti di Mangle Street, La maledizione di casa Foskett e Il mistero di villa Saturn. Qualche giorno fa è uscito il quarto libro dedicato alle indagini di Sidney Grice che vedrò di procurarmi se questa trilogia mi convincerà.
Sinossi: È eccentrico, esigente e pignolo, e in tutta l'Inghilterra nessun detective ha mai avuto più successo di lui dai tempi di Sherlock Holmes. È Sidney Grice, affiancato dalla sua protetta, la giovane March Middleton. Una coppia investigativa decisamente insolita, impegnata a risolvere misteri in una Londra ottocentesca più torbida che mai. L'efferato omicidio di una giovane donna, Sarah Ashby, di cui è stato incolpato il marito William, li porterà dal raffinato quartiere di Bloomsbury alle fetide strade dell'East End, dove li attende soltanto il primo di una serie di altri inspiegabili enigmi... Un inatteso visitatore, membro di un'eccentrica confraternita, la Last Death Society, ha il buongusto di morire avvelenato proprio nello studio di Grice, al cospetto del detective e della sua pupilla: un nuovo scottante caso, nel quale è coinvolta addirittura la misteriosa baronessa Foskett, ultima erede del casato maledetto... Un intricato caso per i detective di Gower Street: un inaspettato invito attira March nella splendida Villa Saturn, dimora di un parente sconosciuto. All'alba, però, la magione si rivela la scena di un terribile delitto. E a Grice toccherà il compito di scagionare la prima indiziata: March.

  • Giallo alla stazione di Second Street di Lawrence H. Levy edito da Newton Compton, 347 pagine. Un libro che non conoscevo ma che mi ha incuriosito in libreria. 
Sinossi: Brooklyn, fine Ottocento. Mary Handley, intelligente e anticonformista, si ritrova per caso sulla scena di un delitto: la vittima è Charles Goodrich, contabile di Thomas Edison. Maria si rivela particolarmente abile nel notare e raccogliere indizi, tanto che viene assunta dal Dipartimento di Polizia, diventando la prima donna poliziotto della città. Ma risolvere il caso non sarà facile perché l'indagine porta ai personaggi più potenti e rispettati della città, disposti a tutto pur di proteggere i loro segreti.








Mio figlio invece ha scelto questi... 
  • Cephalox. Il cybercalamaro: Sea Quest vol. 1 di Adam Blade edito da Salani, 128 pagine. 
Sinossi:  I mari del pianeta Nemos nascondono oscuri segreti... Da quando Cephalox ha rapito suo padre, Max gli dà la caccia. Sarà capace di sopravvivere contando solo sulla sua intelligenza e il suo coraggio? E riuscirà a scoprire chi controlla il robot? Età di lettura: da 8 anni.

  • Il misterioso manoscritto di Nostratopus di Geronimo Stilton edito da Piemme, 128 pagine. 
Sinossi: Nostratopus aveva previsto tutto, perfino la Data della Fine del Mondo! Io volevo pubblicare il manoscritto, ma a Topoforte, durante la Fiera del Libro, accadde una cosa incredibile...

 
Che ne dite? Un bel pieno di letture per le vacanze che si avvicinano!!!
E voi cosa leggerete?



lunedì 31 luglio 2017

Recensione # 200 - Il libro di Julian di R.J. Palacio - Domino letterario

Buon pomeriggio carissimi, come state? Siamo finalmente giunti all'ultimo giorno di luglio, ultima settimana lavorativa per me e, come potete immaginare, il mio umore è alle stelle!
Oggi vi propongo una recensione che fa parte di una iniziativa cui partecipo per la prima volta e che coinvolge deversi blog, si tratta del Domino letterario. In cosa consiste? È molto semplice: nell'immagine sottostante trovate l'elenco dei blog che partecipano e le date di pubblicazione delle recensioni. Il primo blog della lista ha scelto un libro cui il secondo blog si ricollega - può essere il colore della cover, la casa editrice, il fatto che l'autore sia maschio o femmina, insomma un qualsiasi collegamento - in una sorta di domino. In questo modo tutti i libri di cui ognuno dei blog partecipanti vi proporrà la recensione saranno collegati al precedente della lista. Io sono l'ultima della catena quindi se vi va troverete già tutte le recensioni precedenti pubblicate. Nello specifico io mi dovevo ricollegare al blog Leggendo Romance che, prima di me, ha scelto di recensire Silver di Kerstin Gier edito da Corbaccio; io mi ricollego per libro scritto da una donna e facente parte di una serie lasciandovi la recensione de Il libro di Julian di R.J. Palacio edito da Giunti, 121 pagine.

Sinossi: Julian non si capacita di come siano andate le cose nell'ultimo anno scolastico. Era il ragazzo più popolare della classe e si ritrova ad essere escluso dai compagni e costretto a cambiare scuola. Solo per aver fatto delle battute! Ma lui ha sempre fatto dell'ironia, e tutti ridevano, prima! Appena arrivato in classe, Auggie, il nuovo compagno di scuola affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, lo aveva veramente turbato. Fin da piccolissimo, infatti, Julian aveva il terrore degli zombi e la faccia deforme di Auggie gli aveva fatto tornare gli incubi infantili. Era questo il vero motivo del suo accanimento. Era stato sospeso da scuola quando il preside aveva scoperto i bigliettini che Julian faceva trovare ad Auggie e al suo ex amico Jack e così non aveva potuto partecipare alla gita scolastica. Un provvedimento che i genitori non avevano mai accettato, accusando la scuola di aver sottovalutato la difficoltà della situazione che l'inserimento di Auggie in classe avrebbe comportato. Durante l'estate, però, Julian scopre una verità sconvolgente sulla sua nonna francese. Lei, ebrea, gli confessa che durante la guerra era stata salvata dallo "storpio" della classe, il "Tartaruga", come lo chiamavano tutti deridendolo. Solo pochi giorni prima di essere deportato egli stesso, perché non "perfetto", le aveva dato il suo primo bacio. Il suo nome era Julian... Età di lettura: da 13 anni.

Secondo volume della serie Wonder in cui l'autrice sceglie di dare voce a Julian, un personaggio particolarmente importante incontrato nel primo libro che però, a differenza di altri, non aveva avuto modo di farci conoscere il suo punto di vista. Un punto di vista che io ho atteso con ansia visto che il suo comportamento da bullo e la sua convinzione di essere nel giusto - anche grazie alla madre che si ritrova - mi avevano non poco urtato durante la lettura del primo libro.
Questo nuovo volume si divide in due parti: la prima in cui Julian ci parla del suo anno scolastico dal suo punto di vista cercando di spiegare e di giustificarsi - senza riuscirci secondo me - per il comportamento adottato fin dall'inizio nei confronti di August; la second in cui la scuola è finita ed il ragazzo racconta della sua estate solitaria a Parigi a casa della nonna paterna.
Nonna che all'inizio sembrava un personaggio marginale ma che invece è l'unica a dimostrare di avere del sale iun zucca e soprattutto è l'unica che cerca di far capire al ragazzo quanto il suo atteggiamento sia stato sbagliato.
Ho adorato la seconda parte, ho adorato quella nonna apparentemente un po' indifferente ed arcigna che poi sboccia raccontandoci una storia dolcissima fatta di gentilezza incondizionata che sa far riflettere ed emozionare.
Sono tornata con lei alla deportazione nazista, ho sofferto per le sorti della sua famiglia, ho vissuto insieme a lei il pentimento verso quel ragazzo tanto deriso e attraverso i suoi occhi ho visto nascere un sentimento profondo e unico.
Devo dire che mi piace molto come l'autrice abbia deciso di far evolvere la storia introducendo anche un'ulteriore fonte di riflessione su un tema di cui tanto si parla e che è sempre bene ricordare, soprattutto ai ragazzi. E in questo caso è un tema trattato in modo molto chiaro e diretto, con un linguaggio adatto a trasmettere le giuste emozione e portando il lettore a sentirsi coinvolto.
Se avete amato Wonder non potrete rimanere delusi da questo seguito che ne mantiene lo stesso stile semplice ma diretto e che permette di divorare il libro in pochissimo tempo.
Anche in questo caso ne consiglio la lettura sia ai ragazzi ma anche agli adulti anzi, sarebbe bello che gli adulti lo facessero leggere nelle scuole e magari ne creassero un dibattito perchè sono temi di cui non si parla mai abbastanza e soprattutto non lo si fa mai portando esempi concreti come fa l'autrice. Come lei cerca di estrapolare le sfaccettature dei possibili comportamenti che possono emergere in una situazione simile, sarebbe bello che lo facessero anche i ragazzi sia in ambito familiare che scolastico.
Questa è una di quelle serie che sicuramente terrò da parte per mio figlio e che gli consiglierò di leggere a tempo debito.
E voi cosa ne pensate? Lo avete letto? Se ancora non lo avete fatto io vi consiglio di dargli una possibilità anche se magari non siete particolarmente avvezzi al genere young adult.

VOTO: 


domenica 30 luglio 2017

Blogtour "Nonostante il destino" di Angela Iezzi

Buongiorno lettori, e buona domenica. Difficilmente pubblico post durante il fine settimana ma oggi sono qui per un motivo importante. Come vi avevo già annunciato in una delle ultime puntate di Coming soon - qui - l'otto agosto uscirà negli store online Nonostante il destino, il nuovo romanzo di Angela Iezzi edito da Newton Compton. Oggi ho l'onore di ospitare la seconda tappa del blogtour partito ieri e che ci accompagnerà fino al giorno dell'uscita. Ieri su Toglietemi tutto ma non i miei libri avete trovato cover e trama, oggi qui vi svelerò l'incipit e un estratto che vi permetterà di scoprire qualcosa del libro.

Bando alle chiacchiere, ecco l'incipit:


La pioggia torrenziale batte insistente contro il tessuto impermeabile del mio ombrello. Avrei dovuto prendere quello grande di nonna Natalie quando ha insistito questa mattina, ma speravo ardentemente che il tempo non peggiorasse. Solito inguaribile ottimismo.
Mi affianco al lato del marciapiede, a ridosso del muro, nella speranza che qualche pensilina sopra la mia testa possa proteggermi un po’. Non ho ancora voglia di tornare a casa. Ero partita con un intento e non sono ancora riuscita a portarlo a termine. Odio dovermi arrendere. Tra due giorni la mia finta vacanza sarà finita e non ho trovato il modo per aprire il mio piccolo negozio di cappelli artigianali. La complicità di nonna avrebbe dovuto aiutarmi a prolungare di più questo soggiorno da lei e invece mio padre non ne ha voluto sapere. Mai che a Wendell Chetwode-Talbot sfugga una virgola. Credo abbia subodorato qualcosa quando ieri sera nonna Natalie gli ha chiesto qualche giorno in più con sua nipote. Non che sia strano di per sé, lo diventa soltanto nel momento in cui si avvicina il compleanno di mamma. Almeno il regalo per lei l’ho già trovato: uno splendido maglioncino di lana del suo colore preferito, azzurro cielo. Sono sicura che le piacerà.
Ignoro il viavai di persone che sfrecciano sotto i loro ombrelli molto più grandi del mio e mi guardo attorno. Non sono mai venuta in questa parte di South Main Street, per lo meno non negli ultimi anni. Nonna Natalie abita un po’ fuori Fall River, quindi di rado ci è toccato un giro in città quando siamo venuti a trovarla, siamo tutti più tipi da campagna, aria aperta ed erbetta sotto i piedi, ma ora sono da sola, ho uno scopo da raggiungere e solo altri due giorni, quindi perché non scoprire cosa questa zona della città ha da offrire? Senza pensarci, svolto su Spring Street e ne percorro qualche metro, stando attenta a non farmi inondare dagli schizzi delle auto che percorrono la strada in senso opposto al mio, quando vengo folgorata da una vetrina. Una macchina da cucire Improved Dolly Varden tirata a lucido attira tutta la mia attenzione. Ha la base di legno lucido, foderato da un rinforzo di metallo grigio, per il resto è quasi completamente nera, con eleganti decorazioni in oro che la rendono ancora più bella. C’è persino il rocchetto del filo infilato, è magnifica. Per un istante vedo il sogno di una vita divenire realtà: uno splendido negozietto con almeno un paio di belle vetrine che danno su una strada affollata. File e file di cappelli eleganti, colorati e assortiti, per tutte le età, di ogni grandezza, per uomini ma soprattutto per donne, lo sfavillio di qualche applicazione di metallo o pietre preziose, la leggerezza di piume colorate o raso, la consistenza di pelle o cuoio. Tutto creato in pezzi unici da me, la proprietaria, con la sua Improved Dolly Varden, fedele compagna di lavoro e fonte di mille soddisfazioni!
Sollevo lo sguardo verso l’insegna sulla quale campeggia più una promessa che un nome: “Same As It Never Was Antiques”. Bene, perché non ho molti soldi da parte. Non potrei chiedere di meglio. Chiudo in fretta l’ombrellino ed entro decisa, godendomi il lieve tepore che si avverte all’interno.

Estratto:


Ho dovuto subire ben tre interruzioni, tutte uguali, prima di toccare il fondo. Sono una persona paziente e ne avrei tollerate anche di più se non fosse che l’ultima mi è costata il bidone aspiratutto. L’inquilino del piano di sopra ha pensato bene di assestare un calcio degno di un judoka al mio povero alleato, durante la sua fugace improvvisata. Non che io me ne intenda molto, ma pare che il colpo l’abbia tramortito e ora non si accende più. Com’è possibile che la signora Jane non l’abbia visto mettere il naso fuori di casa per quattro mesi e io me lo ritrovi davanti tre volte in poco più di due ore? Meno male che era una persona tranquilla, di solito non reagiscono così le persone tranquille!
Giro intorno per l’ennesima volta al bidone silenzioso, nel vano tentativo di trovare una soluzione. Se fossi un’elettricista o un tecnico di qualche tipo, forse, potrei aggiustarlo, ma non ne capisco niente di questo genere di cose e non avrei né il tempo né i soldi per andare a comprarne un altro. Al solo pensiero che, dopo il bidone aspiratutto, potrebbe essere il turno del trapano, non riesco a trattenermi. Mollo tutto ed esco dal locale. Salgo le scale due a due fino alla porta dell’appartamento al primo piano. Questa questione va chiarita una volta per tutte, prima che diventi più spiacevole di quanto già non sia. Pigio decisa il campanello e lo sento risuonare meccanico all’interno, ma a parte questo nessun rumore mi lascia intendere che ci sia qualcuno in casa. Attendo qualche secondo e poi risuono: sono assolutamente certa che quel tizio sia tornato nel suo appartamento – dove altro poteva andare vestito in quel modo – quindi è del tutto inutile che cerchi di farmi credere il contrario. Ancora nulla. Peccato che io sia una persona molto testarda, per cui insisto ancora e ancora, finché, forse al decimo scampanellio, la porta si apre.
«Che diavolo vuoi?», mi aggredisce l’inquilino per bene, squadrandomi dall’alto in basso con un’espressione severa. Wow, iniziamo bene!
«Non so quale sia il tuo problema, ma mi devi un bidone aspiratutto», gli faccio presente per nulla intimorita dal suo tono. Lui spalanca gli occhi di un verde solo lievemente più scuro del mio, sbalordito, e il secondo dopo sembra che fatichi a trattenersi dal ridere. Cosa avrò detto di così esilarante?
«Cosa ti dovrei?»
«Un bidone aspiratutto. Gli hai appena dato un calcio, ricordi?»
«Oh, sì che me lo ricordo, come ricordo il frastuono impossibile che mi ha ossessionato di prima mattina. Te lo scordi un altro arnese come quello», ribatte canzonatorio.
«Ho chiesto alla signora Jane se c’erano orari di silenzio obbligatori e lei mi ha assicurato che non avrei infastidito nessuno, quindi non capisco proprio di cosa tu ti stia lamentando. E poi sono quasi le dieci, non direi che è prima mattina. La gente lavora il lunedì mattina, non rimane fino a tardi a poltrire in pigiama», supponendo che questa specie di mise strappata e logora possa in una qualche dimensione lontana considerarsi un pigiama.
«La signora Jane è una donna molto accomodante e sarà anche vero che non ci sono orari di silenzio obbligatori, ma hai infastidito me e io non sono nessuno. Non mi importa cosa fa la gente il lunedì mattina, io stavo cercando di dormire», ribatte battagliero.
Ok, è evidente che così non andremo da nessuna parte, occorre più diplomazia, devo tentare un approccio diverso.
«Va bene, allora vediamo di venirci incontro: io devo ultimare la ristrutturazione in tempi brevi e, bidone aspiratutto a parte, ci saranno altri attrezzi rumorosi che non potrò evitare di usare, quindi perché non mi dici quali sono le fasce orarie in cui non vuoi che faccia rumore?», propongo con un sorriso incoraggiante. Lui sembra pensarci per un attimo e la cosa mi fa ben sperare.
«Direi che… sempre è la parola che esprime meglio il concetto che ho in mente in questo momento», mi liquida seccato prima di sbattermi la porta in faccia. Rimango imbambolata a fissarla per un paio di minuti. Possibile che sia davvero così antipatico? E se anche fosse possibile, come faccio ora? Non posso certo rimanere ferma solo perché a lui dà fastidio il rumore! E va bene, se la diplomazia non porta da nessuna parte, dovrò cambiare strategia. Ho un mese, non un giorno di più, mi devo mettere a lavoro.

Dall'incipit scopriamo il sogno della nostra protagonista: aprire un negozio di cappelli. Dall'estratto invece intuiamo che un negozio deve averlo trovato e che stia, appunto, ristrutturandolo.
Mi ha divertito molto il dialogo tra lei e il suo vicino di casa; vicino che, concedetemelo, io già adoro. So che dovrebbe starmi antipatico a pelle ma dai, è un tipo!!! Ora sono proprio curiosa di capire quale metodo utilizzerà lei visto che nelle ultime righe decide di abbandonare la diplomazia. Credo propio che ne vedremo delle belle...
Che dire di queste poche righe? Io ho ritrovato subito lo stile di Angela che mi aveva conquistato nel suo primo libro e non vedo l'ora di saperne di più sul negozio e su quelli che credo saranno i protagonisti del libro.
Ed ora a voi la parola... Cosa ve ne pare?