giovedì 31 ottobre 2013

Eventi: Gruppo di lettura - Perfetto di Alessia Esse

Buongiorno miei carissimi followers!!!
Come state? Io meravigliosamente perchè inaspettatamente sono a casa anche oggi quindi il mio sarà un week end super lungo! Anche se mi toccherà portare avanti dei miei lavori da casa non c'è assolutamente paragone dal doversi fare quasi 100 km in auto in un giorno. Sembra niente ma è davvero lo spirito che cambia.
Voi cosa mi raccontate? Pronti per festeggiare questa sera? Halloween non sarà tanto sentito in Italia ma per chi ha bimbi credo sia una prassi fargli passare una serata diversa! Io non mi sono ancora organizzata per il travestimento ma nel pomeriggio andrò a comprare i colori per far diventare il mio piccolo Jago un perfetto vampiro succhia sangue hihihihihi...ci aspetta una festina serale con tanti nanettini di 3 anni vestiti in modo pauroso ed io non vedo l'ora!!! :))))
Prima di parlarvi dell'evento a cui ho deciso di partecipare vorrei fare un'infinità di auguri alla mia amica Elena che oggi compie 32 anni!!!! Lo so che gli anni di una signora non si dicono ma lei è ancora una ragazzinaaaaaaaa!!! Quindi tantissimi super baci a lei!!! :********

Ed ora passiamo ai libri!
Qualche tempo fa, parlandovi della mia amica Alessia del blog Il profumo dei libri vi dicevo che ha sempre delle idee meravigliose ed anche questa volta non si è smentita.
Ha deciso di organizzare attraverso il suo blog un gruppo di lettura del libro Perfetto di Alessia Esse.

http://profumo-di-libri.blogspot.it/2013/10/gruppo-di-lettura-perfetto-di-alessia.htmlTramaIn un futuro non molto lontano, la popolazione è composta esclusivamente da donne. La Sindrome ha ucciso tutti gli individui di sesso maschile, e la riproduzione è possibile solo grazie al midollo osseo. Gli effetti della Sindrome sono stati talmente devastanti per le donne sopravvissute che ricordare quei giorni è proibito, così come è proibito parlare degli uomini. Musica, film, libri, arte: tutto quello che riguarda il genere maschile è sepolto sotto il dolore.
Nel paesino francese di Malorai, un angolo di paradiso ai piedi di una cascata, Lilac Zinna si prepara al diploma. Diciassette anni, un amore sconfinato per la Storia Moderna e per le regole, Lilac sta per diventare un'insegnante, coronando il suo sogno e quello della nonna Francesca, che si occupa di lei da quando è nata. Lilac è al settimo cielo, e non solo perché sta per diplomarsi: alla cerimonia solenne parteciperà anche Vega G, la donna a capo del governo femminile che regola il mondo. E quando Vega G si mostra eccezionalmente interessata alla vita di Lilac, arrivando perfino ad offrirle un lavoro per il governo, Francesca - che nasconde un segreto tanto importante quanto pericoloso - decide di affidare sua nipote a qualcuno che avrà il compito proteggerla: due uomini.
Nel viaggio che la porterà lontano da Malorai e da tutto ciò in cui ha finora creduto, Lilac conoscerà un mondo nascosto, imparerà che il cuore può battere forte, e non solo per paura, e scoprirà chi è davvero Vega G.

Prima di farvi fare i tantissimi giri inutili che ho fatto io per trovarlo vi avviso che è un libro autopubblicato che potete acquistare unicamente tramite amazon o tramite il sito della scrittrice.
Per chi non lo conoscesse si tratta del primo libro di una trilogia - La trilogia di Lilac - ed il secondo uscirà tra circa un mese con il titolo Segreto; in prospettiva di questa nuova ed attesissima uscita Alessia ha pensato di organizzare questo GdL che permetterà, a chi non l'ha già fatto, di leggere per la prima volta questo libro e, a chi lo abbia già letto, di rispolverare la memoria in attesa del seguito.
Io non ho mai partecipato ad un gruppo di lettura ma ho sempre avuto il desiderio di farlo, l'unica cosa che mi ha sempre frenato è la paura di non riuscire a stare al passo con i tempi perchè il mio tempo per leggere non è costante e varia molto dai lavori che ho da fare e dall'umore del mio piccolino. Non appena ho visto il post di Alessia ho pensato che questa potesse essere l'occasione giusta per provare. Ma non sarà solo la mia prima volta con un GdL, sarà anche la mia prima volta con un ebook...ebbene sì, dopo mesi e mesi mesi sono riuscita a cogliere l'occasione di dover cambiare il mio cellulare e ne ho preso uno con uno schermo molto grosso - 5,5 pollici!!!!! *___* - che mi da la possibilità di leggere in formato ebook in modo molto comodo...chissà se riuscirò a superare la reticenza verso il digitale, non so, intanto questa mattina ho acquistato su amazon il libro in digitale quindi ora non ho più scuse!!!!!
Altro motivo per cui partecipo volentieri all'iniziativa è che non ho mai letto Perfetto ed avrei voluto farlo, quindi tutto in questa storia mi ha spinto a partecipare.
Ed ora a noi. Spero che qualcuno di voi, amici miei, voglia unirsi a questo gruppo di lettura che si prevede molto interessante, se non altro per le persone che hanno già deciso di partecipare! 
Alessia ha organizzato la cosa nel migliore dei modi secondo me per permettere a tutti di stare al passo; il libro è infatti di 296 pagile suddivise in 23 capitoli, per il GdL l'obiettivo è quello di leggere 8 capitoli alla settimana...poco più di un capitolo a giorno - credo fattibilissimo a tutti! - quindi che ne dite? Parteciamooooooooooooo???? 
Ora vi lascio il link del blog di Alessia - http://profumo-di-libri.blogspot.it/2013/10/gruppo-di-lettura-perfetto-di-alessia.html dove troverete tutte le tappe delle letture - e come sempre troverete fisso il banner del GdL nella barra sinistra del mio blog.
L'unica cortesia che vi chiedo è di fare in fretta a decidere perchè le iscrizioni si chiudono il 2 novembre. Quindi se decidete di partecipare - dai dai dai dai dai - scrivetelo sul blog di Alessia oppure avvisate me che farò da tramite. 

mercoledì 30 ottobre 2013

Shopping letterario #9

Buongiorno a tutti, come state?
Io con umore molto molto positivo perchè il ponte dei Santi è alle porte e quindi si prospetta all'orizzonte un po' di sano relax casalingo!
Oggi vi parlo di due nuove entrate nella mia libreria già stracolma, ma cosa ci posso fare? Non riesco a darmi un freno hihihihihihihi.
E' già qualcosa che i libri in entrata sono solo due...si fanno passi da gigante!!! Anche perchè solo uno dei due è stato un acquisto, l'altro è stato un omaggio della casa editrice.
Siete pronti? Ecco i miei nuovi gioielli:

  • L'allieva di Alessia Gazzola edito da TEA è il libro che ho acquistato non sapendo resistere alla super edizione economica a soli 5 euro, vista durante uno dei miei soliti giri spesa all'ipermercato. Era nella mia wish list da un po'. Ne ho sentito parlare bene e chi ormai ha imparato a conoscermi sa che adoro il genere quindi non potevo non averlo!
Trama:  Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

  • Il bizzarro incidente del tempo rubato di Rachel Joyce gentilissimo omaggio della Sperling & Kupfer, un libro di cui ho già parlato molto in passato per l'iniziativa molto interessante che la casa editrice ha lanciato in concomitanza dell'uscita del libro nelle librerie - per chi se lo fosse persa trova il banner nella barra sinistra del blog! Ci tenevo molto ad avere nella mia libreria questo libro che mi ha incuriosito da subito, ancora prima della sua uscita.
Trama: Nel 1972 Byron Hemmings ha undici anni e una vita perfetta: vive in una grande casa elegante, ha una mamma impeccabile che fa impallidire tutte le altre, frequenta una scuola privata che è l'anticamera di una carriera dorata e il suo migliore amico, James, è il ragazzino più sveglio che conosca. Tanto sveglio da leggere il Times e da scovare la notizia del secolo: quell'anno verranno aggiunti due secondi al tempo, per allineare gli orologi al movimento naturale della Terra. Mentre James considera l'evento l'ennesima conquista del Ventesimo secolo - l'uomo è persino andato sulla Luna - per Byron quei due secondi diventano un'inquietante ossessione: come si può alterare il tempo senza provocare conseguenze irreparabili? La conferma ai suoi dubbi arriva la mattina in cui, come sempre, la mamma lo sta portando a scuola con la sua Jaguar fiammante: è in ritardo e, per fare più in fretta, rompe lo schema ordinato di ogni giorno imboccando una strada nuova. Dalla fitta nebbia sbucano case fatiscenti, alberi giganteschi e, all'improvviso, una bambina su una bicicletta rossa. Proprio mentre Byron vede le lancette del suo orologio andare indietro di due secondi. Poi tutto sembra tornare normale: la mamma non si è accorta di nulla, la scorciatoia li ha fatti arrivare puntuali e il tempo ha ricominciato a scorrere con il suo ticchettio regolare. Soltanto Byron sa che quell'attimo ha cambiato ogni cosa, che la sfera perfetta della sua esistenza si è impercettibilmente incrinata.

Cosa ne pensate? Vi piacciono le mie nuove entrate? Io come al solito sono estasiata! :)))

lunedì 28 ottobre 2013

L'età sottile

Buongiorno a tutti amici miei!! Come ve la passate? Qui tutto abbastanza tranquillo, se in più penso che questa sarà una settimana lavorativa corta per via del ponte l'umore sicuramente migliora.
Nonostante tutte le recensioni arretrate che ho da fare, e che non ho neanche cominciato - ho sempre troppo poco tempo purtroppo - oggi vorrei parlarvi di un libro che ho finito di leggere la scorsa notte all'una. Ho lottato contro il sonno che cercava di convincermi a smettere perchè sentivo il bisogno irrefrenabile di arrivare alla fine, anche se sapevo che questo libro mi sarebbe mancato...
irrimediabilmente...terribilmente...e così è!
Sto parlando di L'età sottile di Francesco Dimitri edito da Salani.

Trama: Quando Gregorio incontra la Magia per la prima volta ha quattordici anni e l'infanzia gli sta scivolando di dosso come l'acqua del mare del piccolo paese del Sud dove va in vacanza. La proposta che gli viene fatta va oltre ogni immaginazione, e l'idea di diventare più potente di qualsiasi mortale sembra decisamente allettante... Se Gregorio accetta, però, dovrà nascondere a chiunque la sua nuova vita; dovrà tacere e mentire alla famiglia e agli amici di un tempo; dovrà abbandonare la sua normalità ed entrare in un mondo dove la parola è azione, e le azioni sono al di sopra di ogni giudizio. Un mondo di cambiamento costante, di pericoli mortali, di tradimento, ma dove l'amicizia è più potente della morte... Originale, spiazzante, crudo, onirico e realistico al tempo stesso, un romanzo di formazione che ci ricorda che ogni adolescente è mago, perché vuole conservare il potere dell'infanzia e trasportarlo integro nell'età adulta.

Quando per la prima volta ho letto la trama di questo libro ricordo di avere pensato: "Oh no...l'ennesimo libro che parla di magia...!" Poi ho cominciato a leggere recensioni estasiate da parte dei miei amici blogger e tutto è cambiato. Da un atteggiamento per niente positivo e per niente interessato è cominciata a crescere dentro di me una curiosità profondissima, che mi ha portato prima ad inserire questo romanzo in wishlist e poi addirittura a richiederlo alla casa editrice, mettendolo al primo posto nelle mie letture.
Mai scelta fu più azzeccata.
E' vero, alla base della trama di questo libro c'è la magia ma non quella esagerata, ambientata in mondi improbabili zeppi di creature fantastiche; è una magia caratterizzata da piccoli tratti, sempre magici ma non così inverosimili ed improbabili come i racconti che molti autori ultimamente hanno provato a propinarci. Credo che in questo caso la magia sia stata solo uno strumento utilizzata per arricchire la trama ed anche per arrivare a parlare di tante altre cose, come l'amore, la tenacia, la forza d'animo.
Il protagonista del libro è Gragorio, un ragazzo quattordicenne nel prologo e sedicenne quando lo svolgimento della trama raggiunge il suo apice ed è lo stesso Gregorio a narrarci le vicende parlando però al passato, rivivendo col senno di poi quello che aveva caratterizzato gli anni della sua adolescenza. Gragorio è un ragazzo come tanti, che vive a Roma durante l'anno e che nei mesi estivi si trasferisce in Puglia con la famiglia, a Portodimare; un luogo che per lui, per molto tempo, è stato davvero il porto sicuro, quello dove Gragorio comincia a vivere, a fare le prime esperienze, a trovare i primi amici. Lo stesso porto sicuro può diventare però un luogo insignificante quando da adolescenti ci si comincia a trasformare in adulti, e la prospettiva cambia, le compagnie di amici mutano, si diventa più indipendenti, si parte per il mare lasciando la prima ragazzina e Roma.
Gregorio ci racconta la sua vita di ragazzo che viene prima stravolta dalla morte della mamma, poi da un rapporto quasi inesistente con il padre, da una nuova matrigna che gira per casa in abiti un po' troppo succinti, dalla partenza della sorella maggiore per un viaggio studio a Londra. E' proprio a Portodimare che all'inizio di un'estate un po' stanca il nostro protagonista incontra Levi - lui non ricorda subito ma non è la prima volta - un uomo particolare, molto distinto, che gli fa una proposta assurda ma curiosa: vuole che Gregorio diventi il suo apprendista; se il ragazzo accetterà lui gli insegnerà tutti i segreti della magia.
Gregorio reagisce come avrebbe fatto un qualsisi ragazzo della sua età: prima lo prende per matto, poi inizia a rifletterci, poi accetta pensando che non potrà essere tanto diverso dal giocare ad un gioco di ruolo, perchè sicuramente la magia di cui parla Levi non può essere la vera magia, quella fatta di demoni e fate...
E' così, quasi per gioco, che Gregorio comincia a frequentare la casa di Levi tutti i giorni, stringendo con lui un patto indissolubile fatto di segreti, strani esercizi fisici ed anche strani esercizi mentali e la sua vita si divide in due, la vita di tutti i giorni e la vita-Levi; è quest'ultima a prendere il sopravvento, ad assorbire Gregorio totalmente perchè quella del mago è una vita pericolosa, e nulla può essere lasciato al caso, servono volontà ed immaginazione.
In questo libro Francesco Dimitri ci prende per mano e ci accompagna in un mondo fantastico che però non ha niente a che vedere con le fiabe anzi, la magia di cui si parla in questo libro è molto tangibile, parte da regole ferree e da concetti totalmente terreni; è una magia che, pur avendo bisogno di bacchetta magica, vive della forza della propria mente e del proprio essere.
Tutto mi ha conquistato di questa lettura: i personaggi capaci di rapirmi ed accompagnarmi nel loro mondo fatto di giornate al bar della spiaggia, lunghe pedalate, rinfrescanti bagni al mare, interrogazioni, corse in motorino, ma anche di formule, rituali segreti, incontri clandestini, lotte di potere.
L'ambientazione molto reale, nonostante la trama con una base totalmente magica e fantastica, ci permette in moltissimi punti del libro di credere che tutto quello a cui stiamo assistendo possa esistere davvero, che in un nostro qualsiasi conoscente, improvvisamente strano ed enigmatico, possa nascondersi un mago.
Non ho letto il precedente libro di Francesco Dimitri intitolato Alice nel paese della vaporità - lo cercherò sicuramente e lo divorerò, ne sono certa - quindi la sua scrittura è stata per me una totale sorpresa ed è stato amore puro. Ho trovato lo stile di questo autore - che è stato capace di riportarmi alle atmosfere che fino ad ora solo Zafon mi ha dato con i suoi libri - molto pacato, senza fronzoli, chiaro e diretto ma anche senza eccessi, senza parole inutili ma capace di farmi assaporare ogni avvenimento in modo unico, quasi portandomi a volte a sentire i profumi dei luoghi che descrive o a partecipare alle chiacchierate tra i protagonisti come se fossi nella stanza con loro, come se l'apprendista mago potessi essere proprio io.
Cercavo un libro che mi rapisse il cuore ma L'età sottile ha saputo fare molto di più: mi ha totalmente inebriato di emozioni, mi ha fatto battere il cuore come pochi libri hanno saputo fare.
Mi spiace solo che un libro così non sia puibblicizzato abbastanza, che chi lo legge ci si debba imbattere per caso o per sentito dire. Ci sono dei passaggi che sono raccontati con una maestria incredibile che niente ha da invidiare ai tanto elogiati scrittori d'oltreoceano.
Quindi vi chiedo, se anche solo un pochino vi ho incuriosito di cercare questo libro e leggerlo; vi chiedo anche, se vi va, di seguire il blogtour dedicato, di cui trovate il banner sulla barra laterale del blog, e di fare un passaparola che possa portare questo libro ed il suo autore ad essere più conosciuti perchè chi ama la lettura non può non adorare questo libro.
Ebbene sì, questa volta mi voglio sbilanciare perchè nonostante le poche ore che sono passate, questo libro, la sua atmosfera ed i suoi personaggi mi mancano già!!!!!!!! *____*

VOTO:


venerdì 25 ottobre 2013

Chi ben comincia #8

Ciaoooooo!!! Finalmente è venerdì!!! E, forse, se tutto va come previsto, per la prima volta dopo diverse settimane non sarò oberata di lavoro anche nel week end!
Voi come state? Programmi particolari per il fine settimana?
Come potete vedere dal titolo, e come sapete se mi seguite assiduamente, oggi è il giorno della mia rubrica preferita Chi ben comincia, ideata dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri". Siamo già arrivati all'ottava puntata...vuol dire che sono già 2 mesi che ho adottato questa rubrichetta *__*

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Oggi non ho avuto il minimo dubbio sull'incipit da proporvi.
Ero da un po' di tempo alla ricerca di un libro che mi rapisse il cuore, ed anche se non sono ancora arrivata alla fine della mia attuale lettura - sono più o meno a metà libro - credo proprio di averlo trovato.
Vi ho già parlato di questo libro perchè è il protagonista di un blogtour che hanno organizzato alcuni amici blogger - a chi fosse sfuggita l'iniziativa ne trovate il banner nella barra sinistra del mio blog.
Il libro in questione è L'età sottile di Francesco Dimitri edito dalla casa editrice Salani.


REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



Incipit:

Lo incontrai per la prima volta a quattordici anni. Era la fine dell'estate, che a quell'età somiglia alla fine del mondo. L'estate ha un brutto modo di andarsene: muore lentamente, come una persona malata quel tanto che basta da darti il tempo di soffrire, ma non quello di abituarti all'idea che non ci sarà più.
In estate vivevo a Portodimare, sullo Ionio, un pezzo di Mediterraneo che prende il nome da qualcuno che Ercole uccise per sbaglio. La mia estate cominciava ai primi di giugno e finiva a metà settembre, seguendo il ciclo implacabile del sole italiano. E' un sole cattivo, che brucia piante, persone ed animali, che sembra accanirsi come un nemico, una bestia che vuole consumare tutto, tutti, ogni cosa sul suo cammini. E' un sole che ti fa sudare e bestemmiare e ti mette, se hai cervello, paura. E' il sole di un pianeta alieno, e anche se è in Italia che sono nato e ho trascorso parte della mia vita, è un sole cui non mi sono mai abituato.
Quell'estate avevo perso molti amici. Fino ad allora le amicizie estive erano state dettate dalla topografia: amici erano i ragazzi che vivevano vicino a casa, che andavano sulla mia stessa spiaggia, che avevano genitori conosciuti e approvati dai miei. Ma all'improvviso la topografia si era dissolta

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Scusatemiiiii....vi ho trascritto quasi tutta la prima pagina, e sarei andata avanti ancora, ancora e ancora! Cosa ne pensate? Io trovo lo stile di questo scrittore molto particolare, pacato ma con la giusta dose di mistero. Più leggo questo libro e più ritrovo l'atmosfera che, fino ad ora, ho saputo trovare solo nei libri di Carlos Ruiz Zafon: un'atmosfera magica! Ci tengo a ringraziare i miei amici blogger perchè non so se senza il loro entusiasmo avrei mai rivolto la mia attenzione a questa lettura! E mi sarei sicuramente persa qualcosa di unico!
Attendo come al solito i vostri commenti e - se vi va - anche i vostri incipit!!! :)

mercoledì 23 ottobre 2013

A chi vuoi bene

Ciao a tutti miei cari amici. Come state? Io mi sento particolarmente infreddolita, con questa pioggia che a Milano cade incessantemente da giorni c'è un'umidà paurosa che entra proprio nelle ossa e per chi, come me, soffre di cervicale, non è proprio il massimo. L'unica soluzione è - nel tempo libero - armarsi di copertina e accoccolarsi sul divano a leggere un buon libro!

Oggi vi parlerò di un libro che ho finito di leggere già da un po' di tempo ma la cui recensione mi è rimasta indietro a causa delle altre - per fortuna tante - iniziative di cui mi sono occupata nell'ultimo periodo.
Il libro in questione è A chi vuoi bene di Lisa Gardner edito dalla Marcos Y Marcos. E' un libro che mi era stato proposto tempo fa dalla casa editrice e che sono felice di aver accettato.
Se ricordate questo romanzo era anche stato protagonista di una puntata della rubrica Chi ben comincia che potete trovare qui.

TramaChe mamma speciale, Tessa Leoni. Si è rifatta una vita partendo dal fango, un gradino dopo l'altro, per amore della sua bambina, concepita chissà con chi. Che poliziotta, Tessa Leoni, che donna: i turni di notte a pattugliare da sola le strade nere, poche ore di sonno e di corsa all'asilo a prendere Sophie. Poi arriva Brian, l'uomo dei sogni, un amante appassionato per lei, un padre per Sophie... Ma adesso che è domenica mattina e tira il vento freddo di marzo, Brian è steso sul pavimento della cucina con tre pallottole in corpo, la piccola Sophie è sparita e Tessa è ancora lì con la pistola in mano. Una sergente bella e inflessibile, D.D. Warren, la incalza di domande, è certa che Tessa sia un mostro. Perché ha sparato al marito, e dov'è finita la piccola Sophie? Come può una madre e poliziotta modello non sapere più nulla di sua figlia? Adesso, proprio adesso, D.D. Warren non lo vorrebbe, un caso così. Un mese di ritardo, si accarezza la pancia; come può una madre far del male alla sua piccolina di sei anni? Scava nel passato di Tessa, in fretta, più in fretta, l'allarme per la scomparsa di Sophie diffuso in tutto lo stato. E Tessa, intanto, contusa e ferita, mente, si difende, lotta e sa una sola cosa: vuole bene a sua figlia. Più di tutto.

In questo giallo molto ben articolato emerge preponderante, in ogni singola pagina, senza mezzi termini, la forza inarrestabile delle sue donne.
Tessa e D.D., le protagoniste indiscusse di questo libro. Due poliziotte, due donne dal temperamento diametralmente opposto, che all'apparenza non hanno niente in comune ma che forse, sotto sotto, sono più simili di quanto anche loro stesse possano pensare. 
Due donne che sin dal loro primo incontro sembrano non sopportarsi, non avere la minima possibilità di collaborare; una indagata, l'altra detective a capo delle indagini.
Tessa, con un marito morto ai suoi piedi, una pistola nelle mani, una figlia scomparsa. La sua vita dedita al lavoro, senza mai legarsi troppo ai colleghi, tutti uomini. Un marito conosciuto per caso e amato più per necessità che per reale slancio amoroso. Un marito che si rivela presto difficile da gestire con i suoi tanti mesi fuori casa per lavoro e con la necessità di vivere una vita in libertà. Difficile sopportare una vita così, facile perdere il controllo.
D.D., con alle spalle una storia d'amore finita e nel presente una nuova relazione ancora senza programmi particolari di vita insieme. Il presentimento di una gravidanza, la difficoltà di comunicarlo al compagno, un'indole materna praticamente inesistente ed un caso difficile con al centro una bambina scomparsa; proprio ora, proprio quando la possibilità di diventare madre si affaccia nella sua vita.
Mentre gli uomini della polizia stradale - colleghi di Tessa - cercano in tutti i modi di stringere un cordone indissolubile intorno a lei, D.D. sembra essere l'unica a non avere il minimo dubbio sulla colpevolezza della collega.
Dalle prime righe ci ritroviamo catapultati sulla scena del delitto, ci viene presentato un cadavere, ci viene fornito un assassino, un'arma del delitto ed anche un movente perfetto; e da subito una domanda martellante si insinua nella notra mente: può una madre perdere così tanto il controllo da uccidere il marito, fare sparire la figlia e probabilmente anche ucciderla? E' difficile dare una risposta ad una situazione apparentemente così scontata, è difficile riuscire a credere che tutto questo possa essere successo perchè se da una parte abbiamo una confessione di colpevolezza dall'altra appare subito chiaro che qualcosa nella ricosruzione dei fatti non torna, Tessa è strana, nasconde qualcosa. Possibile che D.D. non se ne renda conto?
Quelle raccontate in questo libro sono due donne a cui il lettore non riesce a non legarsi - anche se per motivazioni diverse - due donne che sono riuscita ad amare in modo viscerale, senza riserve; la loro personalità emerge in modo assoluto, mettendo in ombra tutti gli altri personaggi che popolano il romanzo e che nonostante abbiano anche ruoli importanti non riescono a trovare un loro spazio, non riescono ad essere così carismatici, così interessanti.
Un libro che sembra quasi svelare tutto sin dall'inizio, si rivela invece un romanzo ben architettato in ogni minimo, singolo particolare trasportando il lettore con se, in un viaggio ricco di colpi di scena, di situazioni tutte da scoprire e per niente banali. Un giallo che riesce a raccontare anche il carattere profondo delle sue protagoniste, dando una visione completa delle sensazioni che le due provano anche grazie ad una narrazione che in ogni capitolo cambia punto di vista, raccontando una volta quello di Tessa e l'altra quello di D.D. permettendoci di immaginare le diverse situazioni in modo differente.
Per chi ama il genere credo sia un libro da non farsi scappare perchè non è scontato e non si limita unicamente alla ricerca del colpevole ma cerca di darci un quadro profondo di ogni dettaglio permettendoci di entrare nella storia in modo totale, come solo i bravi scrittori sanno fare.
Cosa ne pensate? Vi incuriosisce? Io credo che mi procurerò al più presto anche La vicina, che io sappia l'unico altro romanzo di questa scrittrice pubblicato in Itlaia. La protagonista è sempre D.D. Warren, sarà un piacere incontrarla nuovamente ed accompagnarla in un nuovo intricato caso.


VOTO:

lunedì 21 ottobre 2013

Shopping letterario #8

Buongiorno miei cari lettori e buon inizio settimana.
So che il lunedì è impegnativo per tutti ed è proprio per questo che bisogna parlare di libri...per rallegrarsi un po'.
Oggi vi allieterò con una nuova puntata di shopping letterario. In realtà - per fortuna visto che quando comincio non riesco a fermarmi - questa volta non ho comprato nulla per me, e i libri che mi attendono sono stati tutti omaggi hihihihihihihihi. Ma andiamo con ordine.
Proprio perchè ho tantissimi libri da smaltire e il tempo è sempre poco a causa di lavoro, impegni vari e famiglia, questa volta nonostante io sia passata davanti diverse librerie ed abbia addirittura attraversato tutto il reparto libri del centro commerciale durante la mia spesa del sabato, ho comprato un libro solo per il mio piccolino che mi ha praticamente implorato.
Si tratta del nuovissimo fiammante libro a forma di macchina - con le ruote vere da far scorrere sul pavimento - di Peppa Pig...ahahahahha avevate dubbi? Il mio cucciolino di 3 anni e mezzo è Peppa dipendente e visto che sa che io sono una compratrice compulsiva di libri ha gia capito come prendermi!
Per il resto ho ben quattro libri nuovi di cui parlarvi!
Come dicevo sono tutti omaggi, i primi due in formato ebook e gli altri in cartaceo. Come sapete al momento ho un po' di difficoltà a leggere in ebook - sono molto lenta dovendolo fare su pc - ma spero di riuscire a rimediare presto!

Ecco i miei nuovi libri in formato ebook:
  • Florence di Monica Becco omaggio della gentilissima addetta stampa della Agenzia Contrappunto. Un libro di cui ho già trascritto l'incipit nella puntata di Chi ben comincia di venerdì - che se volete potete rileggere qui - e che sto apprezzando molto per lo stile e per la profondità  della rappresentazione dei personaggi.
Trama: Le Chat curieux è una rinomata pasticceria nel centro di Montpellier gestita da Juliette e dalla figlia, Florence. La loro vita è scandita dalle visite dei clienti affezionati come Monsieur Girard, che tutti i giorni fa colazione lì da ventanni, Claire, compagna di giochi dai tempi dellinfanzia, e Madame Marie, la proprietaria della pensione dove si è sistemato Alain, giovane architetto parigino che ha abbandonato lavoro, famiglia, amici per girare il mondo. E poi cè Didier, scapestrato senza futuro e senza affetti, sempre in bilico tra lonestà e i piccoli reati, che abita le pagine di un romanzo di cui Florance è lautrice. 
  • Love game di Rossella Leone è invece un omaggio della stessa autrice. Una giovane scrittrice italiana alla sua prima fatica a cui sono contenta di dare un po' di visibilità perchè la trama del suo libro sembra davvero interessante.
Trama:  La storia è ambientata ai tempi nostri, in un piccolo chalet di montagna, dove si radunano, apparentemente solo per una tranquilla vacanza, un gruppo di otto persone, ciascuna con un nodo gordiano da risolvere: c’è Tom, un architetto tormentato da un doloroso passato; Marta, una donna forte e caparbia in lotta per riconquistare il suo amore; Ariel, una ragazzina incerta su come far ripartire la propria vita; Jak, un cantante in declino che ha perso qualcosa di più della sua carriera; Max, un uomo di successo, deciso a riparare un grave torto che ha commesso; Michael, un medico innamorato, intenzionato ad aiutare la sua fidanzata in un folle proposito; Katia, una ragazza distrutta da un dramma di cui non riesce a parlare e, infine, Ylaria, la sua migliore amica, decisa a compiere la sua vendetta personale.
È proprio su invito di Ylaria che Katia, anche se un po’ controvoglia, partecipa alla vacanza. Tuttavia, una volta sul posto, scopre con sgomento che nello chalet è in programma qualcosa di inaspettato: il Love Game, una sorta di gioco di ruolo a cui tutti i villeggianti devono obbligatoriamente partecipare.
In base al regolamento solo ad alcuni di loro toccherà recitare, ossia orchestrare, senza farsi scoprire, bollenti incontri amorosi, o, al contrario, odio tra i concorrenti e, per chi ci riuscirà, il premio in palio è una lussuosa vacanza per due in America (un loro vecchio sogno).
Katia intuisce subito che dietro quella folle trovata c’è lo zampino dell’amica e, suo malgrado, sente di non poter più tirarsi indietro.
Si formano così le due squadre rivali e inizia l’avventura.
Quando Katia, vestiti i panni di Karen, si scontra con situazioni impreviste quali il crollo psicologico di Tom, la folle gelosia di Marta, l’insicurezza di Leira e la preoccupazione di Max, la ragazza comincia a riconsiderare i suoi problemi e, lentamente, con l’aiuto del gruppo, trova il coraggio di affrontarli


Ed ora passiamo ai libri cartacei.

  • L'età sottile di Francesco Dimitri un libro che l'ufficio stampa della casa editrice Salani mi ha gentilmente inviato su mia richiesta e che ho già cominciato a leggere, tanto era forte la voglia di saperne di più su questo libro di cui ho sentito parlare benissimo dai miei colleghi blogger.
Trama: Quando Gregorio incontra la Magia per la prima volta ha quattordici anni e l'infanzia gli sta scivolando di dosso come l'acqua del mare del piccolo paese del Sud dove va in vacanza. La proposta che gli viene fatta va oltre ogni immaginazione, e l'idea di diventare più potente di qualsiasi mortale sembra decisamente allettante... Se Gregorio accetta, però, dovrà nascondere a chiunque la sua nuova vita; dovrà tacere e mentire alla famiglia e agli amici di un tempo; dovrà abbandonare la sua normalità ed entrare in un mondo dove la parola è azione, e le azioni sono al di sopra di ogni giudizio. Un mondo di cambiamento costante, di pericoli mortali, di tradimento, ma dove l'amicizia è più potente della morte... Originale, spiazzante, crudo, onirico e realistico al tempo stesso, un romanzo di formazione che ci ricorda che ogni adolescente è mago, perché vuole conservare il potere dell'infanzia e trasportarlo integro nell'età adulta.
  • All'ombra dei fiori di Jacaranda di Rosalba Perrotta è l'ultimo libro di cui vi parlo oggi, anche questo gentilmente inviatomi dalla casa editrice Salani non su mia richiesta ma su loro proposta. Ho accettato senza pensarci due volte, perchè mi ha subito incuriosita il paragone che viene fatto di questo libro a Zia Mame di Patrick Dennis e allo stile di Simonetta Agnello Hornby; ho letto sia Zia Mame che La zia marchesa, uno dei libri della Hornby, ed in entrambi i casi mi è mancato qualcosa affinchè io potessi apprezzarli fino in fondo. Chissà, magari questa zia Colomba potrà trovare il connubio perfetto tra le altre due zie letterarie famosissime.
Trama: La zia Colomba, ricchissima e molto chiacchierata, non sembra la persona giusta per occuparsi della piccola Arabella. Il suo mondo è fatto di una villa colma di opere d’arte, una domestica bisbetica, molta disciplina e poco affetto. Ma la bambina trova nella sua tutrice e nella realtà che la circonda un universo di stimoli culturali e idee libertarie, che lei, come un fiore sotto la pioggia, assorbe e usa per crescere, per trovare la sua strada. E così, grazie all’educazione ricevuta nella sua famiglia di origine e grazie alla zia Colomba, che le trasmette allegramente la libertà, l’ironia e il disincanto con cui guarda il mondo, Arabella riesce a realizzare le sue aspirazioni, viaggia e studia, impara e si innamora, figlia cosmopolita di una Sicilia profumata, antica e piena di contraddizioni. È nato un nuovo genere, una narrazione originale e di qualità: simile a Zia Mame di Patrick Dennis per la vivacità dei personaggi, con la stessa capacità di emozionare di Simonetta Agnello Hornby e lo stesso umorismo dei romanzi di Stefania Bertola. La vita di una ragazza fuori dagli schemi, un ricco e vivido affresco della Sicilia a partire dagli anni Quaranta.

Che ne dite? Qualcuno di questi libri vi ispira curiosità?  Io sono felicissima, lo slancio verso questi nuovi libri è altissimo ed anche le mie aspettative, che spero non vengano deluse! I miei occhi sono sognanti quasi quanto quelli di mio figlio quando fa scorrere sul pavimento il suo nuovo libro con ruote della sua amata Peppa Pig ahahahahahahahah  

venerdì 18 ottobre 2013

Chi ben comincia #7

Buon pomeriggio miei cari followers, come state? Un altro week end è alle porte e questo mi rende super allegra!!!! Spero inoltre possa continuare ad esserci questo sole meraviglioso che ci ha riportato a 22° facendoci un po' allontanare dagli 11° della settimana scorsa. So che è quasi novembre, so che è autunno, ma passare in modo repentino dall'estate all'inverno senza una via di mezzo mi debilita e soprattutto ci fa ammalare!!!!
Purtroppo so già che quello in arrivo non sarà un week end dedito al relax visto che proprio oggi mi hanno incastrata ed ho ben 3 certificazioni energetiche da consegnare lunedì...ma dico io, possibile che la gente non si rende conto che almeno il sabato e la domenica vorrei avere del tempo per me e per la mia famiglia? ufffffffffffffffffffff
Come al solito mi perdo in chiacchiere e vi faccio sprecare un sacco di tempo a leggere le mie riflessioni.
Uindi mi rimetto in riga e torniamo ai libri con una nuova puntata di Chi ben comincia, la mia rubrica preferita ideata dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri".

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Oggi voglio condividere con voi l'incipit di un libro che mi è stato proposto dall'addetta stampa dell'agenzia letteraria contrappunto e che mi ha da subito incuriosita. Lo sto leggendo in pdf quindi mi ci vorrà più tempo del solito dovendo leggerlo su pc - non possiedo ancora un ebook reader - e quindi mi risulta molto difficoltoso, visto che il pc è il mio compagno di lavoro per più di 8 ore al giorno.
Per ora ho letto solo qualche capitolo ma lo stile mi sta piacendo molto e mi sto appassionando ai personaggi che ritengo pieni di carattere e molto particolari.
E' per questo motivo che ho pensato di condividerne l'incipit con voi.
Non so se alla fine rimarrò estasiata da questo libro o se invece non mi piacerà ma già solo il fatto che sia scritto in un modo capace di rapirmi e che i personaggi principali sembrino così reali da darmi la sensazione di conoscerli da sempre mi ha dato lo slancio per voler dare a questo libro un po' di visibilità.
Si tratta di Florence di Monica Becco.


REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



Incipit:

«Un caffè, bello forte, come lo sai fare tu. E una fetta di torta di tua mamma».

Florence appoggiò sul bancone il piattino e il cucchiaino che avrebbero presto accolto la tazzina di caffè fumante. Caffè che preparò con la mano esperta e con quella malcelata noncuranza tipica di chi ripete gli stessi movimenti tutti i giorni. Tutto il giorno.

«Florence! e la torta? Hai deciso di mettermi a dieta?».
«Le chiedo scusa, Monsieur Girard. Ero sovrappensiero. Per farmi perdonare, gliene taglio una fetta un po’ più grande».
Le crostate di Madame Juliette erano famose in tutta Montpellier. Ogni momento della giornata era buono per regalarsi una dolce pausa in quell’oasi di tranquillità dallo stile retrò del caffè Le chat curieux.

Non era un locale elegante e neanche troppo confortevole. Tutto era concentrato in un unico ambiente in cui troneggiava un altissimo bancone di legno scuro dalle pareti intagliate, seguito da una vetrina più bassa dedicata all’esposizione delle celebri prelibatezze. Dall’altra parte del negozio, qualche tavolino di ferro colorato circondato da vecchie sedie consunte, non sempre perfettamente in equilibrio. Antiche stampe di una Montpellier di fine ‘800 e una credenza stipata di barattoli di miele di ogni tipo completavano l’arredamento.

Florence era cresciuta tra quelle pareti; aveva calpestato quel pavimento con i passi incerti delle sue prime esperienze in posizione eretta; sul tavolino in fondo, quello più in ombra, vicino alla spessa tenda a piccoli fiori che separava la sala dalla cucina, si era ritagliata il suo angolo privato dove aveva imparato a leggere e a scrivere. Negli anni del liceo, il caffè era stato il punto d’incontro per tutti i compagni. Il suo mondo era sempre girato intorno a quel locale fino a quando, a venticinque anni dalla sua nascita, ne era stato completamente assorbito.

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Come vi sembra? Io dalla prima volta che ho letto queste poche righe mi sono subito sentita catapultata a Montpellier, tra le mura di questo caffè dall'aria un po' retrò, con il suo arredamento un po' datato, le sue stampe alle pareti.
Mi ci vedo proprio a sorseggiare un bel té fumante in un posto del genere.
Ed anche Florence mi ha subito fatto simpatia, il pensiero di questa bimbetta che cresce tra le mura dell'attività di famiglia, con il suo tavolino per fare i compiti ed incontrarsi con gli amici.
So che queste sono solo poche righe ma vi assicuro che non appena le ho lette sono stata subito incuriosita, desiderosa di sapere, di conoscere Florence ed il suo mondo quindi credo sia proprio un buon punto di partenza!
Come vi dicevo ho letto solo qualche capitolo ma per ora il mio pensiero è assolutamente positivo!
Vi farò sapere quando lo avrò finito con una recensione!!!!
Che ne dite? Anche voi siete curiosi di saperne di più? Oppure questo incipit non vi attira proprio?
Attendo come al solito i vostri commenti e - se vi va - anche i vostri incipit!!! :)

mercoledì 16 ottobre 2013

Eventi: Blogtour - L'età sottile di Francesco Dimitri

Buon mercoledì amici miei! Come sta andando la vostra settimana?
La mia scandita da orari sballati a causa della bronchite del mio bambino che, essendo a casa dalla scuola materna, ci ha riportato alle spole compulsive a casa dei nonni con relative levataccie; proprio ora che avevamo quasi preso il ritmo con la nuova organizzazione post asilo...
Per il resto non mi lamento, una settimana relativamente tranquilla e poi oggi è già mercoledì, da sempre il giorno della settimana che preferisco, il giro di boa verso il week end!
Ma basta parlare di me, torniamo ai libri.

Oggi vorrei parlarvi di un bellissimo blogtour organizzato dalla mia amica Alessia del blog Il profumo dei libri. Eh sì, Alessia ha sempre delle idee meravigliose!
Per sette settimane, ogni lunedì, sei blog differenti - tutti blog che seguo da parecchio tempo - ospiteranno una tappa di questo tour dove vi racconteranno il loro punto di vista su un libro che è nella mia wish list da qualche mese.
Si tratta di L'età sottile di Francesco Dimitri edito da Salani.

Trama: Quando Gregorio incontra la Magia per prima volta ha quattordici anni, e l’infanzia gli sta scivolando di dosso come l’acqua del mare del piccolo paese del Sud dove va in vacanza. La proposta che gli viene fatta va oltre ogni immaginazione, e l’idea di diventare più potente di qualsiasi mortale sembra decisamente allettante… Se Gregorio accetta, però, dovrà nascondere a chiunque la sua nuova vita; dovrà tacere e mentire alla famiglia e agli amici di un tempo; dovrà abbandonare la sua normalità ed entrare in un mondo dove la parola è azione, e le azioni sono al di sopra di ogni giudizio. Un mondo di cambiamento costante, di pericoli mortali, di tradimento, ma dove l’amicizia è più potente della morte… Originale, spiazzante, crudo, onirico e realistico al tempo stesso, dal più talentuoso e visionario autore del fantastico italiano un sorprendente romanzo di formazione che ci ricorda che ogni adolescente è mago, perché vuole conservare il potere dell’infanzia e trasportarlo integro nell’età adulta.

E' un libro uscito a maggio di quest'anno, non molto pubblicizzato, che io ho conosciuto proprio grazie alle recensioni estasiate di molti amici bloggers. L'ultima tappa tornerà sul blog di Alessia per una sorpresa per i lettori, quindi tenete gli occhi ben aperti.
Alla sinistra del mio blog troverete il banner dell'iniziativa!
Il banner vi riporterà al blog di Alessia e lì troverete tutte le indicazioni per partecipare ed i link di collegamento agli altri blog che partecipano al tour!
La prima tappa è stata già pubblicata lo scorso lunedì, quindi cosa aspettate? Cliccate qui!

lunedì 14 ottobre 2013

Passeggiate d'autore a Milano - La mia esperienza

Buongiorno miei cari lettori appassionati. Oggi vorrei parlarvi di una bella esperienza che ho vissuto sabato scorso 12/10/2013. 
Ricordate il post sulle passeggiate d'autore a Milano in cui vi avevo indicato la bella iniziativa organizzata dall'associazione PluriVersi nella mia città? Per chi se lo fosse perso può dare una sbirciata cliccando qui.
La cosa mi aveva subito incuriosita e, se ricordate, avevo la volontà di provare a partecipare a qualche incontro.
Sabato con un paio di amiche abbiamo colto l'occasione per stare un po' insieme e per passare una mattinata diversa in quella che è da sempre la nostra città.


L'incontro era intitolato "Stazione centrale: arrivi, partenze, amori, intrighi."

Programma: L’arrivo in Stazione Centrale della famiglia Parondi in “Rocco e i suoi fratelli” e quella di Totò e Peppino in “Totò e Peppino e la malafemmina” o la partenza ne “Il ladro di bambini”. La sala d’aspetto luogo dell’incontro surreale tra Charlotte Rampling e Alida Valli in“Un’orchidea rosso sangue” di Patrice Chereau, oppure l’appuntamento al transatlantico in “Walter e i suoi cugini”. Il Pirellone che Ugo Tognazzi voleva far saltare ne “La vita agra”, e in tempi più recenti origine della fortuna de “Il caimano” o ufficio di un politico rampante in “The International”. Nel thriller di Tom Tykwer il grande comizio si svolge nella piazza della stazione, che era già stata set per la sfilata di “Sotto il vestito niente”. Nei dintorni sono ambientati momenti di “Nata di marzo”, “Il volatore di aquiloni”, “La Celestina pr”, “Milano calibro 9” e “Ieri oggi e domani”, fino al recentissimo “L’intrepido” di Amelio. E le vie Pirelli, Fara, Filzi, Gioia, fino a piazza Repubblica e al centro direzionale sono state filmati da Antonioni, De Sica, Nichetti e altri in “Cronaca di un amore”, “La notte”, “Miracolo a Milano”, “Ratataplan”. La passeggiata sarà anche un omaggio a Carlo Lizzani, regista de “La vita agra” e “La Celestina pr”, oltre che di tanti altri film girati a Milano. Uno dei cineasti che più ha amato il capoluogo lombardo e ne ha saputo cogliere le trasformazioni.

Il libro: Milano, si gira! Gremese Editore
Un affascinante viaggio questa volta conduce i lettori alla scoperta dei cambiamenti intercorsi dagli anni ’30 ad oggi a Milano: città cinematograficamente importante per registi come De Sica, Visconti, Antonioni, Pasolini, Lizzani, con una riscoperta successiva che qui ambientò molti polizieschi degli anni Settanta e un buon numero di commedie “disimpegnate” degli Ottanta, quando il capoluogo lombardo era divenuto il simbolo godereccio del secondo “boom” italiano. A confronto, i luoghi immortalati allora con gli stessi scorci fotografati oggi, in un accostamento non di rado sorprendente che racconta i profondi mutamenti urbanistici verificatisi nel frattempo. Facendo ricorso a mappe, indirizzi e ricostruzioni tridimensionali di intere zone, il libro svela con assoluta precisione location cinematografiche spesso misteriose o liquidate altrove con descrizioni approssimative e imprecise. E consente di riscoprire – anche attraverso le originali, curiose appendici finali – una Milano che pare lontanissima, con le vecchie linee dei tram, piazza Duomo con le insegne al neon, i primi fast food d’Italia, le fabbriche, una doppia escursione sui Navigli e molto altro ancora.

L'Autore: Nicola Falcinella è nato a Chiavenna (Sondrio) nel 1971. Laureato in chimica, giornalista e critico cinematografico. Ha scritto per decine di testate, ora collabora tra gli altri per i quotidiani La provincia di Como, L'Eco di Bergamo e Il manifesto, il settimanale svizzero Azione, www.balcanicaucaso.org, il periodico Cinecritica. Selezionatore della Settimana della critica della Mostra di Venezia, vicedirettore del festival Sguardi altrove di Milano, ha collaborato con diversi festival come consulente e curatore di retrospettive. Da una ventina d'anni segue grandi e piccoli festival di cinema. Tanti viaggi in Italia e in Europa, preferibilmente a est. Ha pubblicato due libri di cinema: “Agnès Varda. Cinema senza tetto né legge” e la biografia “Alida Valli. Gli occhi, il grido”, entrambi per l'editore Le Mani. Ha realizzato una dozzina di cortometraggi e documentari.

Il giornalista e critico cinematografico Nicola Falcinella ci ha guidato attraverso i luoghi della stazione - che normalmente i cittadini o i turisti osservano sempre e solo in modo molto frenetico e superficiale - illustrandoci come molti di essi siano stati nel tempo utilizzati come set cinematografici.

Devo dire che purtroppo la mia cultura cinematografica del passato è molto limitata quindi forse avrei potuto maggiormente apprezzare la mattinata se avessi avuto in mente i film di cui ci sono state illustrate le scene, ma devo dire che nonostante tutto la cosa mi ha molto interessata ed incuriosita. D'ora in avanti farò sicuramente più attenzione a scorci della mia città inseriti in film più o meno famosi, perchè è un modo per osservare il mio mondo quotidiano con un occhio diverso, quasi da turista! Proprio una bella esperienza che credo ripeterò in uno degli altri incontri che si terranno. E' un peccato che iniziative del genere siano poco pubblicizzate; è un peccato che nonostante siano eventi organizzati in collaborazione con Feltrinelli i commessi all'interno della libreria non ne sappiano nulla e che, anzi, ad una nostra domanda di dove fosse l'incontro ci abbiano addirittura parlato come se fossero eventi che non centravano nulla con la libreria di cui veniva solo utilizzato il nome. Beh vorrei cordialmente dire alla Feltrinelli che è una cosa indecente, che dovrebbe pretendere che i suoi dipendenti conoscano a menadito le iniziative di cui il marchio fa parte e che le pubblicizzino invece che demolirle completamente!
Comunque, polemiche a parte, credo che quelle organizzate dall'associazione PluriVersi siano davvero delle passeggiate interessanti e le stesse diventeranno presto delle vere e proprie guide; Guide d'Autore firmate dagli autori che a Milano ma anche a Roma e Como, animano di volta in volta le Passeggiate d'Autore. Ogni libretto, realizzato artigianalmente da Sartoria Utopia di Milano proporrà un itinerario.
Non vi sembra una cosa fantastica? Io credo che ci vorrebbero molte più iniziative come queste in giro per l'Italia per farci riscoprire il bello delle nostre città. 

domenica 13 ottobre 2013

Shopping letterario #7

Buona domenica amici miei! Cosa fate di bello? Io sono obbligatoriamente chiusa in casa a causa di un febbrone da cavallo che ha colpito il mio piccolino quindi colgo l'occasione per parlarvi dei miei ultimi acquisti. Sono molto orgogliosa di me perchè nonostante fossi in libreria con un'amica e senza mio marito che mi faceva da grillo parlante per non farmi comprare troppa roba, sono riuscita a limitarmi e ad acquistare solo due libri.
E' stato difficilissimo perchè c'era così tanta scelta che avrei davvero acquistato qualsiasi cosa, anche libri che so che non avrei mai letto - ahahahahhaahahah cose da compratrice compulsiva di libri - ma alla fine mi sono decisa.
Ed ho comprato questi:


Sono o non sono bellissimiiiiiiiiii?????? *______*

  • Del primo vi ho ormai parlato diverse volte. Lo desideravo dal primo giorno in cui è uscito nelle librerie e finalmente ho avuto il tempo di andare ad acquistarlo! Si tratta di Con i tuoi occhi di Lorenza Ghinelli edito da Newton Compton a cui avevo anche dedicato una puntata di chi ben comincia che potete trovare qui. Non vedo l'ora di leggerlo!
Trama: Irma ha solo otto anni, vive a Rimini e ha capito che la vita cambia in fretta, e spesso non in meglio. Suo padre ha fatto carriera, la madre è presa da un’altra gravidanza e così passa le giornate con la nuova babysitter, una ragazzina di soli tredici anni, ribelle e sessualmente spregiudicata, che irrompe nella sua vita come un tornado. Con lei Irma conoscerà troppo presto i segreti del sesso e l’infanzia scivolerà via lasciando spazio a giochi perversi e sconosciuti. Carla, invece, è cresciuta a Favignana, in una famiglia affettuosa e attenta. Porta con sé il vigore dell’isola siciliana, brulla e selvatica, il calore del sole che rimbalza sul mare, le linee decise delle rocce calcaree, e conosce la vitalità, la passione e l’amore incondizionato. Nei suoi occhi luminosi si cela un segreto, nella sua anima arde un fuoco inconfessabile. Sembra un incontro impossibile quello fra Irma e Carla, che invece, ormai donne, sono destinate a scontrarsi. Eppure la solitudine e il cinismo di Irma, caduta in una spirale di perversione e infelicità, finiranno per frantumarsi di fronte all’energia di Carla.

  • Il secondo libro che ho acquistato è invece il libro d'esordio della scrittrice Rachel Joyce intitolato L'imprevedibile viaggio di Harold Fry edito da Sperling & Kupfer. Come saprete ho parlato poco tempo fa - qui - dell'uscita del secondo libro di questa scrittrice ed ho partecipato attivamente all'evento creato dalla casa editrice per pubblicizzarlo. E' proprio grazie a questa partecipazione che ho potuto conoscere il libro d'esordio che mi ha subito incuriosito per la sua trama molto particolare, e quando ieri me lo sono trovata d'avanti l'ho visto quasi come un segno del destino! :)
Trama: Quando viene a sapere che una sua vecchia amica sta morendo in un paesino ai confini con la Scozia, Harold Fry, tranquillo pensionato inglese, esce di casa per spedirle una lettera. E invece, arrivato alla prima buca, spinto da un impulso improvviso, comincia a camminare. Forse perché ha con la sua amica un antico debito di riconoscenza, forse perché ultimamente la vita non è stata gentile con lui e con sua moglie Maureen, Harold cammina e cammina, incurante della stanchezza e delle scarpe troppo leggere. Ha deciso: finché lui camminerà, la sua amica continuerà a vivere. Inizia così per Harold un imprevedibile viaggio dal sud al nord dell'Inghilterra, ma anche dentro se stesso: mille chilometri di cammino e di incontri con tante persone, che Harold illuminerà con la sua saggezza e la forza del suo ottimismo. Harold Fry è - a suo modo - un eroe inconsapevole, proprio come Forrest Gump: un uomo speciale capace di insegnarci a credere che tutto è possibile, se lo vogliamo davvero.

Cosa ne pensate? Avete già letto uno di questi libri? O avete intenzione di leggerlo?
Se vi va lasciate un segno del vostro passaggio nei commenti! :))))

venerdì 11 ottobre 2013

Chi ben comincia #6

Buon venerdì amiciiiiiiiiii!!!
Ridendo e scherzando siamo praticamente già a matà ottobre!
Dopo il nubifragio di ieri sera qui a Milano sembra essere tornato il sole; speriamo, perchè lo spirito - almeno per quanto mi riguarda - viene assolutamente ricaricato da un po' di calore e da questa luce meravigliosa.
Come tutti i venerdì oggi è tempo di una nuova puntata di Chi ben comincia, la mia rubrica preferita gentilmente prestata a questo blog dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri" che non smetterò mai di ringraziare per aver condiviso con tutti noi la sua idea!

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Per scegliere i libro di oggi ho deciso di usare un metodo un po' strano. Visto che la scorsa settimana abbiamo finito di montare il nuovo mobile per il soggiorno, sono finalmente riuscita a mettere in ordine qualcuno - badate bene mica tutti ehhhhh - dei libri che avevo ammucchiati qua e là in giro per casa. Ieri sera mentre mio marito ed io eravamo in relax sul divano, stavo riflettendo su quale libro avrei potuto utilizzare per l'incipit di oggi. Non sapendomi decidere ho chiesto proprio a mio marito di guardare i libri che avevo ordinato nella libreria del mobile e di sceglierne uno a pelle, senza neanche leggerne il titolo.
Il suo sguardo e la sua scelta sono caduti sulla copertina azzurra del libro Un amore di Cupcake di Donna Kauffman edito da tre60. E' un libro che ho da un po' di tempo e non ho ancora letto ma a cui sono molto molto molto affezionata perchè é un premio che proprio Alessia aveva messo in palio sul suo blog e che io ho vinto! Nella prima pagina c'è un bel post-it che ha attaccato Ale prima di inviarmelo e che mi ricorda ogni giorno quante fantastiche emozioni mi regala questo blog ogni giorno!!!

REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Incipit:
I cupcake l'avevano salvata.
Era quello che pensava Leilani Trusdale, mentre faceva un buchetto nell'ultimo cupcake, metteva da parte lo scavino e prendeva il sac à poche pieno di crema di lamponi e cioccolata fondente. Ne inspirò il profumo. Incredibile davvero il potere che aveva una porzione tanto piccola di dolce bontà.
I cupcake erano la sua salvezza.
Lani era pronta col sac à poche in mano. "Sta a voi adesso, miei piccoli, deliziosi amici. Fate la vostra magia. Guaritemi." Era totalmente concentrata - rapita, quasi - intanto che metteva la giusta quantità di farcia in ognuno dei centocinquanta cupcake schierati sul piano da lavoro davanti a sé. Un'esagerazione. Tutta quella concentrazione, non la farcitura. Avrebbe potuto riempire una valanga di cupcake pure bendata. Mentre ancora dormiva. Con un braccio legato dietro la schiena. E magari su un piede solo. Non lo aveva mai fatto, ma era pronta a scommettere che ci sarebbe riuscita senza problemi.

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Cosa ne pensate? Io non riesco molto a sbilanciarmi, in realtà in queste poche righe non succede nulla, se non che la protagonista è pronta per farcire i cupcake.
L'immagine però mi è molto familiare e mi piace molto. Ho una cara amica che si diletta con il cake design e l'ho spesso osservata o aiutata a preparare cupcake quindi questo libro mi fa subito pensare a lei e ai suoi buonissimi dolcetti!
Ho sentito pareri differenti su questo libro. Sicuramente non mi aspetto che sia un capolavoro della letteratura ma mi piacerebbe che - quando arriverà finalmente il suo momento - potesse farmi svagare.
Qualcuno di voi lo ha letto? Fatemi sapere...

Vi vorrei ricordare che - come ho spiegato ieri in questo post per oggi la casa editrice Sperling & Kupfer ha istituito la giornata del: "Ti regalo #2secondi per..."....mi piacerebbe che twitter e magari anche il post qui nel blog fosse invaso dai vostri secondi regalati!!!!

 

giovedì 10 ottobre 2013

Eventi: Ti regalo #2secondi per...

Buonasera miei cari followers! Oggi vorrei parlarvi nuovamente dell'iniziativa legata all'uscita del libro Il bizzarro incidente del tempo rubato che vi avevo fatto conoscere qui.
Mi piacerebbe che utilizzaste davvero #2secondi del vostro tempo per raccontarmi come 2 secondi vi hanno cambiato la vita o come credete che la vostra vita avrebbe potuto cambiare se aveste avuto 2 secondi in più a disposizione.
Mi sono molto interrogata in questo periodo su quanto il tempo possa intervenire sul nostro destino mutando la nostra vita anche in modo irrimediabile e visto il momento che sto passando sono sempre più convinta che il tempo possa fare molto, anche solo 2 secondi.
Chi mi segue regolarmente sa che da ormai quasi un mese sono molto in ansia per un grave incidente d'auto che ha avuto una mia amica. Non ho mai parlato nel dettaglio di quello che è successo quel maledetto pomeriggio ma ora, quando mi ritrovo a dover pensare a 2 secondi che regalerei sono tremendamente sicura che quei due secondi li regalerei a lei, che ancora lotta con una forza incredibile per riprendersi la vita che da quel giorno si è fermata.
Quel maledetto pomeriggio un camion ha bucato, invadendo la corsia opposta di una strada provinciale molto trafficata, ed  ha falciato oltre alla macchina della mia amica, la macchina che transitava prima di lei.
Solo 2 secondi, due secondi che all'uomo nella macchina precedente avrebbero potuto salvare la vita, due secondi che alla mia amica avrebbero potuto toglierla definitivamente.
Bè io ad entrambi regalerei anche ore se potessi, ma mentre lei ancora sta lottando facendo piccoli ma importantissimi passi per tornare a casa dalla sua bambina quel povero uomo non c'è più, e non avrà più secondi a disposizione per un abbraccio ad una persona cara, per un sorriso, per un respiro.
E' strano come certi avvenimenti possano far riflettere su quanto la nostra esistenza possa essere preziosa, è strano come solo davanti a queste tragedie ci si accorga che i nostri problemi in confronto sono nulla e che la vita debba essere presa a morsi e non solo vissuta apaticamente.
Che ci crediate o no da quel giorno ogni secondo delle mie giornate è un tesoro, ogni abbraccio con mio figlio, ogni suo ti amo, ogni suo sorriso hanno un valore infinito; cose che prima mi facevano gioire ma che davo per scontato oggi rappresentano i secondi più belli della mia vita.
Quindi sì, se dovessi dire a chi regalerei #2secondi della mia vita non ho dubbi nel dire che li regalerei ad Elena ed  a Sofia, la sua bambina, affinchè possano presto riabbracciarsi, dirsi nuovamente ti amo e regalarsi nuovamente un sorriso. I miei pensieri non possono in questo periodo che essere rivolti a loro! E se voi avete qualche secondo che vi avanza rivolgetegli un pensiero!
Per domani la casa editrice che ha pubblicato il libro istituirà la giornata per regalare il tempo e #2secondi per fare qualcosa, mi piacerebbe che domani twitter potesse essere pieno zeppo dei vostri #2secondi regalati! Spero abbiate voglia di aituarmi, mi piacerebbe che in molti condiveste qui con me già da oggi e su twitter domani  i vostri preziosissimi "ti regalo #2secondi per ...". Se non doveste avere twitter specificatelo nel commento qui sul blog in modo che io possa essere vostra messaggera e inserire il vostro pensiero con l'account twitter del blog!
Scusate se oggi sono stata troppo personale, scusate se oggi vi ho anche fatto un po' rattristare ma ci tengo a specificare che questo non vuole essere un post di disperazione bensì un post di immensa infinita speranza!

mercoledì 9 ottobre 2013

Nessuno sa di noi

Buonasera a tutti! Dopo una giornata estenuante fatta di lavoro e giri avanti ed indietro dall'asilo di mio figlio - tra normale orario di uscita e mega riunione sul programma scolastico - riesco finalmente ad avere qualche minuto per me, per il blog e spero - tra pochissimo - per la lettura nel lettone caldo caldo.
La mia amica Barbara - che come ormai sapete ha curato la grafica di questo blog - mi ha preparato i meravigliosi segnapunti che questa sera fanno il loro ingresso ufficiale in questo mio mondo virtuale. Da oggi in avanti alla fine di ogni mia recensione troverete quindi il punteggio che io gli attribuisco. Ovviamente i punteggi come le opinioni sono strettamente personali, quindi mi scuso a priori se qualcuno non sarà d'accordo con i miei pensieri.
Devo farlo perchè oggi vi parlerò di un libro difficile. E' stato difficile per me decidere di cominciarlo, ed è difficile ora parlarne, infatti  è passato parecchio tempo da quando l'ho finito.
Sto parlando di Nessuno sa di noi, di Simona Sparaco, edito da Giunti.

TramaQuando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verdi e blu delle grandi occasioni. Ci sono voluti anni per arrivare fin qui, anni di calcoli esasperanti con calendario alla mano, di ''sesso a comando'', di attese col cuore in gola smentite in un minuto. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è troppo ''corto''. Ha qualcosa che non va. ''Nessuno sa di noi'' è la storia di un mondo che si lacera come carta velina. E di una donna di fronte alla responsabilità di una scelta enorme. Quale è la cosa giusta quando tutte le strade portano a un vicolo cieco? Che cosa può l'amore? E quante sono le storie di luce e buio vissute dalle persone che ci passano accanto? Come le ricorderanno le lettrici della sua rubrica e le numerose donne che incontra sul web, Luce non è sola. Una scrittrice di grande talento, un romanzo che tiene sospesi sul filo delle emozioni più vere, fino all'ultima pagina.

Difficilmente mi capita di sentirmi così, quasi apatica e senza slancio nel parlare di qualcosa che ho letto; normalmente, nel bene o nel male, sono ansiosa di dire quello che penso. Non oggi, non con questo libro. Vista la trama penserete che sicuramente sto così perchè questo libro mi ha devastato, penserete sia normale visto il tema così delicato. E invece no, sto così proprio perchè questo libro non mi ha devastato, non mi ha lasciato niente, non mi ha inondato di emozioni come invece avrei creduto.
Sarò una voce fuori dal coro probabilmente, un libro finalista del Premio Strega non può non avermi lasciato nulla e invece è così.
Ero a poco più di metà libro ed avevo pensieri tutt'altro che positivi quindi già sapevo che sarebbe stata dura.
Posso dirvi la mia completa e sincera verità su quello che penso?
Spero non esista davvero qualcuno al mondo che per decidere di uccidere il proprio bambino - perchè di bambino si parla al settimo mese di gravidanza - ci mette meno del tempo necessario per bere un caffè; spero non esistano davvero mariti capaci di credere che un viaggio - per quanto esotico - possa far riprendere la propria moglie da una decisione del genere e da un aborto così invasivo; spero non esistano mariti che credano che il sesso possa essere nella mente di una donna dopo venti giorni da un parto in gienerale e da aborto del genere in particolare; spero non ci siano donne senza il minimo amor proprio tanto da far prendere a qualcun altro una decisione simile senza dare la propria opinione; per favore ditemi che non è così perchè davvero potrei cominciare a disprezzare il genere umano.
Badate bene, non sto facendo la propaganda contro l'aborto perchè ho sempre ritenuto che sia una questione difficile, troppo personale e molto soggettiva ma da lì a trattarlo come la decisione per l'acquisto di un paio di scarpe ce ne passa. Ho trovato che in questo libro la questione sia trattata in maniera molto fredda, impersonale. Per quanto l'argomento che viene raccontato sia così forte ed importante mai, e dico mai, in nessun momento della lettura mi sono sentita veramente toccata da quello che leggevo, come se l'autrice non abbia saputo rendere fino in fondo quello di cui stava parlando.
Tutti possiamo immaginare quello che Luce stesse provando ma da questo ad essere toccati nel profondo dell'anima dal racconto ce ne passa.
E poi davvero, mi fa ribrezzo pensare ad un uomo così. Chi lo vorrebbe un marito che in modo così freddo, senza il minimo pensiero verso quella nuova vita, sangue del suo sangue, formata in tutto e per tutto pensa solamente a telefonare per prendere un appuntamento all'estero per un aborto che in Italia sarebbe considerato un omicidio - e lo credo bene al settimo mese di gravidanza, come lo chiamereste voi?
Ma allora perchè non aspettare che nasca per poi dargli un colpo in testa e toglierselo dai piedi?
A 7 mesi si può solo parlare di bambino, a tutti gli effetti; un bambino in grado di circondare il vostro dito con la sua manina minuscola, un bambino in grado di percepire la vostra presenza nella stanza, un bambino!!!
E tutto questo è raccontato parlando di disperazione della madre, ma senza mai farcela davvero toccare con mano. Ecco perchè mi mi ha deluso.
Non vorrei essere troppo dura con questo libro ma una storia del genere credo andasse raccontata in modo totalmente diverso, anche facendo prendere ai personaggi le stesse decisioni, anche dandogli la stessa identica piega, ma andava raccontato facendo emergere i sentimenti più profondi. Non credo proprio si possa dire che questo sia il grande capolavoro che mi aspettavo, perchè non arriva al cuore - se non nel mio caso per il nervoso creato dalla leggerezza con cui viene raccontata una storia simile.
Solo verso la fine Pietro, questo marito dipinto per tutto il libro come il ritratto dell'insensibilità assoluta diventa umano e gli viene dato un cuore ma forse è troppo tardi perchè, a quel punto, il lettore credo lo disprezzi troppo.
Non avevo mai letto nulla di questa scrittrice quindi non so come sia il suo stile normalmente ma in questo caso non credo sia stata in grado di dare il meglio di se.
Qualcuno di voi lo ha letto? Sono solo io ad aver pensato queste cose? Mi piacerebbe molto sapere le vostre impressioni perchè davvero vorrei poter vedere questo libro da un altro punto di vista...vorrei proprio essermi sbagliata...e magari rileggerlo sotto un'altra ottica, se qualcuno di voi sa spiegarmela.

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