venerdì 21 aprile 2017

Letture con Marina #12

Buon pomeriggio lettori, Per prima cosa mi scuso con voi perchè ho letteralmente abbandonato il blog per un'intera settimana. Purtroppo ho avuto delle giornate particolarmente impegnative e non sono neanche riuscita a programmare qualcosa. Spero che nelle prossime settimane tutto possa migliorare!!!
Ma torniamo alla ragione per cui sono qui. Anche oggi, come ogni quindici giorni, vi lascio con Marina e la sua rubrica. Vi auguro un bel week end lungo - per chi riuscirà a prenderselo - ed un altrettanto bel week end canonico per tutti gli altri. Io farò una capatina domani a Tempo di libri e vi racconterò la prossima settimana le mie impressioni! Voi ci sarete?

Autore: Ransom Riggs
Titolo: Miss Peregrine: La Casa dei Ragazzi Speciali / Miss Peregrine’s home for peculiar children
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 378
Anno Pubblicazione: 2016

Piccola pausa dal Premio Bancarella, dato che dovremo arrivare a metà Luglio e non vorrei bruciare le tappe. E quindi ho pensato di intervallare con un bel romanzo per ragazzi: Miss Peregrine e la Casa dei Ragazzi Speciali, dato anche il gentile “invito” di Daniela e Baba.
Ho voluto riportare entrambe le copertine. Nell’Edizione Rizzoli, la copertina riportante una scena del film è stata fascettata e ricopre quella che presumo sia la copertina originale del libro, prima del film.

Risultati immaginiLibro La casa per bambini speciali di Miss Peregrine Ransom Riggs





















Sinossi:  Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Su "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali", è basato l'omonimo film, prodotto dalla Twentieth Century Fox, scritto e diretto da Tim Burton.
RECENSIONE:
Ma quanti argomenti si possono estrapolare da un libro ed in questo specifico caso da un libro per ragazzi? Solo a parlare dei due temi principali, potremmo scrivere un romanzo sul romanzo. E quanto sarebbe interessante se a scuola si potesse dedicare una parte dell’orario di italiano alla lettura di testi adatti ai ragazzi, con approfondimenti guidati dall’insegnante, con l’intera classe. Magari approfittando di testi “leggeri” come questo libro nel trattare della guerra ed invitando qualche reduce o storico, per avvalorare fatti descritti o rendere ancora più vivido il racconto preso in esame. In questo senso però, oltre al tempo da trovare all’interno dell’orario scolastico, ci dovrebbe essere la spinta da parte di un insegnante appassionato, cosa che mi sembra latiti alquanto… almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale. Vorrei accennare solo a pochi temi, dato che siamo in presenza di un romanzo che è anche un fantasy e dispiacerebbe rovinare la sorpresa a quei lettori che volessero approcciarsi alla lettura. E conoscere in totale solitudine Jacob, Emma, i gemelli, Enoch, Millard, Hugh, Claire… e naturalmente Miss Peregrine, creatrice di Anelli. 
I due argomenti principi sui quali si fonda prima e si dipana poi il romanzo sono la seconda guerra mondiale e il disadattamento sociale. Oltre al problema sempre più sentito degli anziani, da qualunque parte si voglia guardare questo luogo della memoria e dell’appartenenza meraviglioso, ma al contempo problematico perché sempre più allungato. 
Grande Guerra e Disadattamento, dicevamo: due mondi paralleli eppure diversi, come vedremo leggendo questo interessante romanzo ed il nostro protagonista Jacob li unirà questi due mondi, portando il libro ad essere anche un romanzo di formazione, dove i mostri, i nazisti, così come pure l’amicizia e l’amore in senso lato faranno emergere le caratteristiche che il nonno di Jacob aveva visto in nuce in suo nipote e che si svilupperanno lungo l’intreccio del fantasy. 
Ci sono naturalmente anche altri temi che vale la pena enunciare, primi fra tutti il danno che provoca la ricchezza ereditata e non guadagnata, l’incomunicabilità genitoriale unita ad una mentalità della media provincia americana, unita alla mancanza di stimoli vitali che rovina il carattere delle persone. L’intreccio del romanzo è sicuramente accattivante e si sente che l’autore non è nuovo al tipo di scrittura che incanta i ragazzi, sia per formazione personale che per esperienze lavorative in ambito similare. 
L’idea che ha avuto, partendo da foto originali d’epoca è particolare e mi permette di spezzare una lancia in favore del libro cartaceo, pur avendo l’ebook altrettante caratteristiche positive. Ma con alcuni romanzi la possibilità di sfogliare le pagine e vedere la stampa delle foto, come pure la “carta da parati” color seppia che preannuncia i capitoli, non avrebbe neppure lontanamente reso in un ebook. Poi mi piacerebbe chiedere all’autore perché la scelta del “deus ex-machina” è caduta su Ralph Waldo Emerson. Una coincidenza?... Io non credo.
E per finire, una fatalità: questa settimana, complice una promozione di Sky, ho fatto una serata cinema in casa con le mie ragazze e contro ogni mio volere, ho visto il film di Miss Peregrine. Non volevo vederlo se non dopo aver letto tutta la saga, per tema che le immagini cinematografiche e gli attori compromettessero la “visione” che mi sto facendo del romanzo. Per essere un film di Tim Burton, devo dire che sono rimasta un po’ delusa, perché come di consueto mi aspettavo qualcosa di originale che naturalmente, essendo la storia già scritta e gli attori umani e non disegnati, non avrebbe mai neppure dovuto sfiorare la mia mente.
Ultimo appunto: in alcuni momenti i dialoghi e le pause mi sono sembrate particolarmente adatte ad un pubblico giovane e non adulto. Ma subito dopo la curiosità per ciò che si apprestava ad essere raccontato ed il ritmo serrato della trama mi hanno fatto dimenticare questo piccolo peccato.

BIOGRAFIA - da Wikipedia:

Ransom Riggs è nato in Maryland il 3 febbraio 1979, in una fattoria vecchia di 200 anni, ed è cresciuto in Florida. Ha studiato letteratura inglese al Kenyon College, e cinema alla University of Southern California.
Il suo lavoro su cortometraggi per internet e di blogging per Mental Floss gli fece ottenere l'incarico di scrivere il manuale di Sherlock Holmes (The Sherlock Holmes Handbook), distribuito come tie-in del film del 2009.
Riggs aveva raccolto alcune curiose fotografie e aveva proposto al suo editore, Quirk Books, il loro utilizzo per un libro illustrato. Su suggerimento di un editor, ha invece utilizzato le foto come guida per un racconto. Ciò che ne esce è La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, entrato nella lista dei best seller del New York Times.
Un altro libro ispirato a vecchie fotografie, Talking Pictures, è stato pubblicato da Harper Collins nell'ottobre del 2012.
Hollow City, il secondo romanzo sui bambini di Miss Peregrine è stato pubblicato il 14 gennaio 2014. Il terzo volume, Library of Souls, è stato pubblicato il 22 settembre 2015. Riggs vive a Santa Monica, California ed è sposato con la scrittrice Tahereh Mafi dal 2013.

Appuntamento fra un paio di settimane, per proseguire il nostro percorso con un altro dei titoli scelti per il Premio Bancarella. A presto, ciao, Marina

giovedì 13 aprile 2017

Leggendo SerialMente - Gruppo di Lettura #2 - Sconda Tappa - La casa dei Ragazzi speciali di Ransom Riggs

Buongiorno lettori, eccoci di nuovo al gruppo di lettura dedicato alla serie completa di Miss Peregrin di Ransom Riggs e pubblicata da Rizzoli. Stiamo leggendo e commentando il primo volume della serie: La casa dei ragazzi speciali. Vi ricordo che potete iscrivervi in qualsiasi momento, per saperne di più trovate tutte le informazioni qui.
Bando alle chiacchiere, veniamo alle date:


Prima di passare allo spoiler senza freno ci ricordo la suddivisione dei volumi:

LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI
06 aprile 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 0 a pag. 150 (i primi 5 capitoli). - Link qui
13 aprile 2017 - Un libro per amico: commenteremo insieme da pag. 153 a pag. 263 (fino cap. 8 compreso).
20 aprile 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 267 a pag. 378, ovvero fino al termine del romanzo.




HOLLOW CITY
Ci comportiamo come se la trilogia fosse raccolta in un unico volume, quindi abbiamo appena terminato il volume uno ma senza ulteriori presentazioni iniziamo a leggere il secondo.
27 aprile 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 19 a pag. 168, (fino capitolo 5 compreso)
04 maggio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo insieme da pag. 171 a pag 312 (fino capitolo 10 compreso)
11 maggio 2017 - Un libro per amico: commenteremo da pag. 315 a pag. 430 (fine libro).

LA BIBLIOTECA DELLE ANIME
18 maggio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 17 a pag. 164(fino al capitolo 3 compreso).
25 maggio 2017- Un libro per amico: commenteremo insieme da pag. 167 a pag. 300 (fino al capitolo 6 compreso).
01 giugno 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 303 a pag. 488 (fino alla fine del libro).

A breve vi comunicheremo anche la suddivisione dell'ultimo uscito I racconti deli speciali.


ATTENZIONE SPOILER!!!!!
  
Nella tappa precedente avevamo lasciato Jacob su un carro con Emma e Millard diretti verso il luogo in cui avrebbero potuto incontrare Miss Peregrine.
In queste nuove pagine lo vediamo arrivare ad una casa che non è quella diroccata ed abbandonata che aveva scoperto nelle sue peregrinazioni sull'isola ma è una casa perfetta, per nulla abbandonata, con ogni cosa al suo posto ed un giardino pieno di bambini: i bambini speciali.
Emma nelle prima pagine di questa nuova parte continua a ritenere Jacob uno spettro, anche quando Miss Peregrine, vedendolo, le fa notare la grandiosa somiglianza con Abe, suo nonno.
Grazie a Miss Peregrine Jacob comincia a capire qualcosa in più su quel mondo, che ripercorre all'infinito il 3settembre 1940, e capisce qualcosa in più anche su suo nonno, scoprendo l'amore che provava per Emma e venendo a conoscenza del fidanzamento in atto tra i due quando Abe partì per la guerra.
Abe però, nonostante il grande sentimento per la ragazza scelse l'amore per la libertà, tanto da decidere di lasciare l'anello e l'immortalità che questo poteva garantirgli per rincorrere una vita che lo avrebbe portato inesorabilmente alla morte. Una scelta difficile che sicuramente condizionò tutta la sua vita, compreso il rapporto con la moglie e con i figli. Ecco di erano le lettere che il padre di Jacob racconta di aver trovato nascoste in casa, erano di Emma, ma ancora non è chiaro perchè Abe fosse spesso lontano da casa. 
In questa parte l'autore fa emergere in modo chiaro la doppia faccia del mondo degli speciali: un'immortalità cui molti potrebbero anelare contrapposta con la monotonia di una continua e infinita ripetizione di un unico giorno sempre uguale a se stesso.
Miss Peregrine racconta a Jacob - e a noi - dell'anello in cui vive con gli speciali, degli altri anelli, della sua capacità di cambiare forma in quel falco che il nonno gli aveva chiesto di ritrovare, e infine racconta delle altre Ymbryne, coloro che come lei manipolano il tempo e si occupano degli anelli e degli speciali.
Ho riso tantissimo dell'affermazione di Miss Peregrine:
Solo le donne nascono Ymbryne, grazie al cielo! I maschi non hanno la serietà e il temperamento richiesto a persone con responsabilità così gravose. 
Scritto da un uomo poi dà una certa soddisfazione ahahahahahah
Ma torniamo a ciò che succede nei capitoli...
Jacob continua a passare sempre più tempo insieme agli speciali, saltando dal passato al presente con una facilità che da subito mi hanno fatto pensare che anche lui avesse qualche caratteristica speciale, idea che mi è stata confermata da Emma. Lei infatti alla fine di questa parte chiede a Jacob di restare e all'affermazione del ragazzo che dice di non avere nulla di speciale lei gli risponde che solo gli speciali possono vedere i mostri.
Emma e Jacob si avvicinano sempre di più fino a baciarsi ma il ragazzo ha sempre il dubbio che lei sia attaccata a lui più per il ricordo del nonno che non per i sentimenti che nutre veramente.
Anche Jacob chiede a Emma di passare un po' di tempo nel futuro con lui, lei accetta solo per pochi minuti ma abbastanza perchè lui possa scattargli delle fotografie.
Due personaggi non mi convincono di questa parte: 
  • il dottor Golan che appare, seppur telefonicamente, sembrando troppo permissivo verso Jacob nonostante il padre gli racconti che il ragazzo passa molto tempo da solo ad esplorare la casa diroccata
  • l'ornitologo che arriva sull'isola proprio quando Jacob inizia a fare avanti e indietro tra gli anelli.
Mi chiedo se se siano entrambi spettri sotto mentite spoglie o se addirittura siano la stessa persona. Non ricordo questo particolare dalla lettura precedente quindi sono veramente curiosa di andare avanti per scoprirlo.
Vi ricordo che la prossima tappa sarà il 20 aprile sul blog Desperate Bookswife e commenteremo fino alla fine di questo primo volume.
Ed ora la parola a voi, ai vostri spoiler e ai vostri commenti!!!

lunedì 10 aprile 2017

Recensione #183 - Ninfee nere di Michel Bussi

Buongiorno lettori, ma com’è che tra una cosa e l’altra ci si ritrovi sempre al lunedì? Settimana strana questa - con i bambini a casa da giovedì - che ci porterà dritti dritti a pasqua e poi, pensando positivo, agosto è un attimo ahahahahahaha.
Oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho fortemente desiderato, si tratta di Ninfee nere di Michel Bussi edito da E/O edizioni, pag. 394

Sinossi: A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica. L'indagine dell'ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette, ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l'artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come le illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo. L'intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un'indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.

Come dicevo, ho fortemente desiderato questo libro da quando, per caso, ho letto ed adorato il libro successivo dell’autore Tempo assassino, che sul mio blog si è meritato lo scettro di miglior libro letto nel 2016, se ve la siete persi trovate la recensione qui. Con queste premesse non potevo che nutrire aspettative altissime su questa lettura. 
Ci troviamo davanti ad un giallo, che da subito mi affascinato per la sua costruzione narrativa intricata e misteriosa. Protagoniste tre donne – una bambina di quasi undici anni, una donna di trentasei anni e una anziana di più di ottant’anni - che l’autore ci presenta immediatamente grazie alla voce narrante lasciata proprio alla più vecchia.
Devo dire che l’incipit di questo libro è assolutamente affascinante e mi ha fatto venire una voglia tremenda di continuare a leggere per capire dove si andasse a parare:

Tre donne vivevano in un paesino.
La prima era cattiva, la seconda bugiarda e la terza egoista.
Il paese aveva un grazioso nome da giardino: Giverny.
La prima abitava in un grande mulino in riva a un ruscello, sul chemin du Roy; la seconda in una mansarda sopra la scuola, in rue Blanche-Hoschedé-Monet; la terza con la madre in una casetta di rue du Chateau-d’Eau dai muri scrostati.
Neanche avevano la stessa età. Proprio per niente. La prima aveva più di ottant’anni ed era vedova. O quasi. La seconda ne aveva trentasei e non aveva mai tradito il marito. Per il momento. La terza stava per compierne undici e tutti i ragazzi della scuola erano innamorati di lei. La prima si vestiva sempre di nero, la seconda si truccava per l’amante, la terza si faceva le trecce perche sventolassero al vento. 
Scenario delle vicende narrate è Giverny, una piccola cittadina francese diventata famosa perche scelta come residenza e soggetto principale del grande pittore impressionista Claude Monet. Fu proprio a Giverny, davanti allo stagno che Monert aveva fatto realizzare per se, che dipinse le centinaia di Ninfee famose in tutto il mondo. Una scelta veramente affascinante quella dell’autore che fa diventare quel luogo magico, la scena di un terribile delitto ai danni di Jérome Morval, famoso oftalmologo di Parigi e grande donnaiolo. A capo delle indagini l’ispettore Sérénac – molto esperto in pittura - e la sua squadra. La nostra anziana protagonista ci racconta dell’omicidio, delle indagini e dei protagonisti della vicenda dal suo punto di vista di osservatrice. Dalla torre del suo mulino è possibile riesce ad essere un uccellino invisibile.
Per tutte le quasi quattrocento pagine Bussi ci porta in un mondo a cavallo tra la realtà e l’immaginazione
perché spesso sembra proprio di essere dentro ad un quadro di Monet tanto questo pittore e le sue opere siano parte integrante dell’intero libro. I luoghi sono descritti con un estremità di particolari e dettaglio che non c’è bisogno di impegnarsi più di tanto per vedere con esattezza il luogo dell’omicidio, le strade del paese, il cortile della scuola; e lo stesso avviene per i personaggi, ognuno caratterizzati in modo preciso e dettagliato, non solo fisicamente ma anche emotivamente. Il lettore arriva alla fine del libro avendo la netta sensazione che le tre donne non abbiano più segreti per lui, pensa di averle capite quasi come se fossero persone di sua conoscenza ed e proprio a quel momento che Bussi – come bene sa fare – mischia tutte le carte in tavola e instilla il dubbio, confonde le acque.
Si arriva alla fine senza avere la percezione di quello che sarà l’epilogo, restando a bocca aperta per quanto geniale possa essere stato nel organizzare per noi un tranello tanto banale quanto incredibile.
In realtà la stessa sensazione l’avevo avuta anche leggendo il suo libro successivo: arrivata alla fine ho scoperto l’assassino e sono tornata indietro a leggere una parte che ricordavo palesemente in un modo - tanto che ero assolutamente sicura che l’assassino fosse un altro - ma che, col senno di poi, si è rivelato un tranello perfettamente riuscito.
Anche in questo caso Bussi ci prepara un inganno, ancora più corposo di quello che in realtà ha utilizzato in Tempo assassino, ma credo che in questo caso fosse proprio impossibile per il lettore immaginarlo, improbabile che anche il più attento lo scoprisse perché penso mancassero un po’ di elementi, come se l’autore abbia voluto fare un po’ il furbo tralasciando volutamente di seminare indizi. Per averne la conferma dovrei provare a rileggere il libro ora che ne conosco i risvolti... Nonostante questo e nonostante un po’ di lentezza generale dello stile rispetto a quello che poi ho trovato nel libro successivo, ritengo che Michel Bussi sia uno dei più bravi scrittori in assoluto tra quelli che mi sono capitati di leggere. Niente nei suoi libri è lasciato al caso, niente è banale, niente è inutile. Ogni singolo elemento è frutto di una intricata costruzione narrativa che si percepisce in ogni pagina ed in ogni avvenimento.
Se siete appassionati di gialli, ma anche di storie di vita, dovete lettere i suoi libri! Se poi amate Monet ed i suoi splendidi quadri allora questo è proprio il libro che fa per voi perchè vi permetterà di immergervi nell'ambiente in cui il pittore creava le sue opere d'arte.

VOTO: 

venerdì 7 aprile 2017

Letture con Marina #11

Buon pomeriggio carissimi lettori, finalmente è venerdì!!!. Anche oggi, come ogni quindici giorni, vi lascio con Marina e la sua rubrica. Ma prima vi auguro un strepitoso week end!

Il prossimo 16 Luglio ci sarà la proclamazione del vincitore del Premio Bancarella 2017. In ordine alfabetico, la magnifica “sestina” dei finalisti: Alessandro Barbaglia: La locanda dell’ultima solitudine (Mondadori); Valeria Benatti: Gocce di veleno (Giunti); Cristina Caboni: Il giardino dei fiori segreti (Garzanti); Jung Myung Lee: La Guardia, il poeta e l’investigatore (Sellerio); Lorenzo Marone: Magari domani resto (Feltrinelli); Matteo Strukul: I Medici (Newton Compton). Quest’anno, complice qualche amica blogger che seguo e che ci accompagnerà nel percorso del Premio in una sorta di “blogtour”, leggerò qualcuno dei libri finalisti. E nel corso dei mesi - in questo spazio bimensile che Daniela gentilmente mi offre - Ve li proporrò, in attesa di conoscere il nome dello scrittore che si porterà a casa l’ambito premio.

Autore: Alessandro Barbaglia
Titolo: La locanda dell'ultima solitudine
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 163
Anno Pubblicazione: 2017

Sinossi:  Libero e Viola si stanno cercando. Ancora non si conoscono, ma questo è solo un dettaglio. Nel 2007 Libero ha prenotato un tavolo alla Locanda dell'Ultima Solitudine, per dieci anni dopo. Ed è certo che lì e solo lì, in quella locanda arroccata sul mare costruita col legno di una nave mancata, la sua vita cambierà. L'importante è saper aspettare, ed essere certi che "se qualcosa nella vita non arriva è perché non l'hai aspettato abbastanza, non perché sia sbagliato aspettarlo". Anche Viola aspetta: la forza di andarsene. Da anni scrive lettere al padre, che lui non legge perché tempo prima, senza che nessuno ne conosca la ragione, è scomparso, lasciandola sola con la madre a Bisogno, il loro paese. Ed è a Bisogno, dove i fiori si scordano e da generazioni le donne della famiglia di Viola, che portano tutte un nome floreale, si tramandano il compito di accordarli, che lei comincia a sentire il peso di quell'assenza e la voglia di un nuovo orizzonte. Con ironia leggera, tra giochi linguistici, pennellate surreali e grande tenerezza, Alessandro Barbaglia ci racconta una splendida storia d'amore.
RECENSIONE:

Ed iniziamo con Alessandro Barbaglia ed il suo: La locanda dell’ultima solitudine, una poesia lunga un romanzo. Con i protagonisti, Libero e Viola, che imparerete ad amare, insieme ai genitori di Viola, al cane di Libero, al portentoso Enrico, locandiere dispensatore di magia e di perle culinarie che hanno il sapore di ciò che riesci ad immaginare, passando per la moglie sbagliata di Libero, la vicina di casa con il suo baule e via via fino a perdersi nel profondo di questo romanzo intessuto di fiori e di nomi, che è un’elegia del tempo perduto che in realtà è un inganno, perché il tempo è perduto solo per chi va di fretta, per chi non sa apprezzare appieno le cose e per chi non le desidera il tempo sufficiente affinchè queste cose siano così desiate che non è tanto il raggiungimento il premio ambito, ma lo è il percorso che nel frattempo si è intrapreso.
Una delicata poesia – dicevamo - lunga tutto il tempo che Viola e Libero impiegheranno per incontrarsi, nel frattempo incrociando e scontrandosi con altre vite, con lettere intensissime mai spedite, con urla mai urlate e con un tempo che si dilata tanto quanto le maglie del distino, in fondo, permetteranno.
In una illuminante intervista che ha rilasciato, Alessandro Barbaglia si fa paladino, oserei dire quasi un bestemmiatore di questi tempi, dell’anti carpe diem ed afferma che non si deve cogliere l’attimo, ma invece quest’attimo va coltivato per poterlo poi cogliere solo al momento giusto… A ben pensare non è sbagliato neppure questo punto di vista che tende a ribaltare la moderna tendenza a volere tutto e subito, senza indugi, salvo poi rimpiangere il futuro, quando quel futuro è raggiunto troppo rapidamente, senza aver assaggiato ed assaporato appieno il presente e rimpiangendo quindi la velocità con la quale si è arrivati tanto lontani. E come di consueto, la verità non sta proprio nel mezzo? Vi invito quindi a leggere questo leggiadro romanzo, che Vi porterà nella terra sospesa del raccoglimento, del silenzio, della nostalgia… nell’attesa di un urlo liberatorio o di un arrivo imprevisto distante dieci anni e che ci farà tornare sui nostri passi in un passato oramai perduto per sempre.
 
L'AUTORE:
Giornalista e libraio, dopo avere pubblicato racconti e poesie, lo scrittore novarese esordisce nel romanzo La Locanda dell’Ultima Solitudine.

giovedì 6 aprile 2017

Leggendo SerialMente - Gruppo di Lettura #2 - Tappa 1 - Miss Peregrine di Ransom Riggs

Sorpresaaaaa... Lo so, vi aspettavate questo post sul blog di Baba ma purtroppo ci sono stati degli inconvenienti e, per causa di forza maggiore, eccoci qui. Ma veniamo all'appuntamento di oggi: prima tappa del gruppo di lettura dedicato alla seri completa di Miss Peregrin nata dalla penna di Ransom Riggs e pubblicata da Rizzoli. Vi ricordo che potete iscrivervi in qualsiasi momento, per saperne di più trovate tutte le informazioni qui.
Bando alle chiacchiere, veniamo alle date:


Prima di passare allo spoiler senza freno ci ricordo la suddivisione dei volumi:

LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI
06 aprile 2017 - Un libro per amico: discuteremo la parte che avrete letto, ovvero da pag. 0 a pag. 150 (i primi 5 capitoli).
13 aprile 2017 - Un libro per amico: commenteremo insieme da pag. 153 a pag. 263 (fino cap. 8 compreso).
20 aprile 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 267 a pag. 378, ovvero fino al termine del romanzo.




HOLLOW CITY
Ci comportiamo come se la trilogia fosse raccolta in un unico volume, quindi abbiamo appena terminato il volume uno ma senza ulteriori presentazioni iniziamo a leggere il secondo.
27 aprile 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 19 a pag. 168, (fino capitolo 5 compreso)
04 maggio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo insieme da pag. 171 a pag 312 (fino capitolo 10 compreso)
11 maggio 2017 - Un libro per amico: commenteremo da pag. 315 a pag. 430 (fine libro).

LA BIBLIOTECA DELLE ANIME
18 maggio 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 17 a pag. 164(fino al capitolo 3 compreso).
25 maggio 2017- Un libro per amico: commenteremo insieme da pag. 167 a pag. 300 (fino al capitolo 6 compreso).
01 giugno 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 303 a pag. 488 (fino alla fine del libro).

A breve vi comunicheremo anche la suddivisione dell'ultimo uscito I racconti deli speciali.


ATTENZIONE SPOILER!!!!!
  
Per prima cosa vi chiedo: vi sta piacendo questo libro? Io sono alla seconda lettura e, se possibile, mi sta piacendo anche più della prima volta. Avevo letto questo primo volume almeno un anno fa e poi non avevo avuto la costanza di andare avanti nella serie... purtroppo io sono così, faccio fatica a leggere una serie se devo aspettare un sacco di tempo prima che esca il volume successivo; per fortuna aver organizzato Leggendo SerialMente quest'anno mi sta dando l'opportunita di leggere con voi - grazie ai GdL - alcune delle saghe che vorrei leggere da sempre.
Ma entriamo in questo magico mondo. Protagonista è Jacob, un ragazzo americano con un rapposto speciale con il nonno paterno, che da sempre gli racconta di mondi magici, viaggi avventurosi, personaggi fantastici. A corredo di questi racconti ci sono le foto che l'autore inserisce anche all'interno del libro e che, lasciatemelo dire, sono il fiore all'occhiello di questa storia.
Ultimamente però il nonno sembra aver perso un po' la ragione e parla di mostri che starebbero per arrivare a prenderlo. Se i genitori di Jacob pensano seriamente di rinchiudere il vecchio in una casa di riposo, il ragazzo cerca di opporsi a questa decisione o almeno di rimandarla il più possibile.
È proprio lui infatti a cercare di tenere a bada le stranezze del nonno, anche quando lo chiama nel negozio di famiglia per chiedergli di rivelargli il nascondiglio della chiave che tiene sigillate le armi. Continua a blaterare quella storia sui mostri e sul fatto che lui deve riuscire a sconfiggerli.
Jacob si precipita da lui ma purtroppo lo trova in fin di vita, nei boschi che circondano il quartiere, lacerato da diversi tagli sul corpo. Prima di morire l'uomo dice al nipote poche parole: 
Trova il falco... Dentro l'anello... Oltre la tomba del vecchio... 3 settembre 1940
E poi:
Emerson... la lettera. Và da loro e racconta tutto, Yakob 
Subito dopo il vecchio muore e a Jacob sembra di vedere un mostro, un uomo con dei tentacoli che gli escono dalla bocca. Da questo momento l'autore ci ha fatto partire per due viaggi, prima nella mente di Jacob, ritenuto da tutti pazzo tanto quanto il nonno a causa delle sue visioni e poi verso il Galles, sull'isola in cui il nonno passò la sua vita da rifugiato dopo essere scappato dalla Polonia.
Bellissima l'atmosfera che da subito l'autore ci riserva, di questo paese senza corrente elettrica che vive grazie all'utilizzo di generatori che vengono spenti ad una certa ora della sera, un paese con un solo locale che funge da ristorante, da bar e da affittacamere. Mantre il padre approfitta del viaggio in Galles per osservare una colonia di uccelli per un suo progetto, Jacob si spinge nei meandri dell'isola alla ricerca dell'orfanotrofio e dei suoi possibili abitanti. Purtroppo dovrà presto rendersi conto che l'orfanotrofio esiste ma è diroccato in quanto bombardato proprio il 3 settambre del 1940. Nonostante tutto non si da per vinto perchè la voglia di conoscere cosa affliggesse suo nonno è più grande della paura di scoprire cose spiacevoli.
Nella casa diroccata trova altre fotografie, simili a quelle che il nonno utilizzava per le narrazioni dei suoi racconti e fa il suo primo incontro con dei bambini molto particolari: Emma, che con le mani riesce a creare il fuoco e Millard, il bambino invisibile.
Proprio alla fine di questa parte Jacob riesce a seguire la bambina, proprio oltre la tomba del vecchio e si ritrova in quello che i bambini chiamano l'anello, un luogo in cui a quanto pare, ogni giorno si rivive il 3 settembre del 1940 con tanto di bombardamento.
Ricordavo a grandi linee la storia ma non avevo in mente tantissimi particolari che, anche questa volta, mi hanno affascinata. Questa perte si chiude proprio sul più bello, quando Jacob inizia a capire qualcosa in più sul passato di suo nonno e su quel mondo magico che ha riempito i suoi anni da bambino.
Anche questa volta, come nella precedente, non sopporto molto i genitori del ragazzo che invece di cercare di capire come mai sia così sconvolto dalla morte del nonno, lo mandano da uno psichiatra e non gli sono per niente vicini.
Adoro invece i bambini, anche in questa minima apparizione che c'è stata sono già innamorata di loro e poi poterne immaginare le sembianze guardando le fotografie inserite nel libro è fantastico.
Peccato per il nonno, mi sarebbe piaciuto vederlo come compagno di viaggio di JAcob al posto del padre. Chissà quanti anelli ci sono nel mondo di questo bel romanzo? Chissà se Miss Peregrine crederà a Jacob o, come Emma, crederà che sia una spia degli spiriti? Chi sono questi spettri tanto temuti e come hanno fatto a raggiungere ed uccidere il nonno?
Con tutti questi interrogativi lascio a voi la parola e corro a continare a leggere.
Vi ricordo che la prossima tappa sarà il 13 aprile ancora qui sul blog e commenteremo fino all'ottavo capitolo compreso, per chi ha il cartaceo - e se non lo avete compratelo perchè questo volume è strepitoso - fino pag. 263.

lunedì 3 aprile 2017

BibliOmaggi #15


Buongiorno lettori, purtroppo è di nuovo lunedì. Per cominciare la settimana pensando ai libri vi lascio con una carrellata degli omaggi ricevuti dalle case editrici nell'ultimo periodo. Ovviamente le ringrazio tutte infinitamente.

  • L'amore addosso di Sara Rattaro edito da Sperling & Kupfer, 240 pagine. Data pubblicazione:  21 marzo 2017. Già recensito qui
Sinossi: Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.
  • I racconti degli speciali di Ransom Riggs edito da  Rizzoli, 202 pagine. Data pubblicazione:  24 novembre 2016. Ricordo che per chi volesse inscriversi al gruppo di lettura dell'intera serie di Miss Peregrin può ancora farlo qui.
Sinossi: Quella degli Speciali è una storia antica, che comincia molto prima dell'arrivo di Miss Peregrine; è una storia che riecheggia misteri e stravaganze, ed è custodita in questa raccolta di racconti curata proprio da uno Speciale, Millard Nullings, il ragazzo invisibile ospite della casa di Miss Peregrine. All'interno di queste storie dal retrogusto fiabesco, e talora venate da un'atmosfera gotica, si muovono personaggi fantastici, spesso spaventosi, ma anche divertenti e assolutamente bizzarri: una principessa squamosa dalla lingua biforcuta; una ragazzina spericolata, amica degli incubi; un ragazzo capace di parlare al mare; e una strampalata comunità di facoltosi e raffinati cannibali. Tutti ci accompagnano in un singolare viaggio agli albori della società degli Speciali, trasportandoci nella sala macchine di un universo parallelo e affascinante.
  • Una ragazza bugiarda di Ali Land edito da Newton Compton, 352 pagine. Data pubblicazione:  30 marzo 2017.
Sinossi: La madre di Annie è una serial killer. Avrebbe portato fino in fondo il suo piano criminale se la figlia non l'avesse consegnata alla polizia. Annie, a soli 15 anni, è stata costretta a denunciare la sua stessa madre, ma non è stata una scelta semplice. Ora ha un nuovo nome, Milly, e vive insieme alla sua nuova famiglia formata da Mike, la moglie Saskia e la loro figlia Phoebe. Adattarsi ai ritmi e alle abitudini di queste persone è molto più complicato di quanto avesse pensato, ma non ha altra scelta. Inoltre, la data del processo si avvicina e sa che dovrà testimoniare. Mike, che inizialmente aveva richiesto l'affidamento di Milly sperando di poterla aiutare vista la sua professione di terapeuta, è sopraffatto dagli impegni di lavoro e il tempo che le può dedicare è del tutto insufficiente. Saskia, dal canto suo, riesce a malapena a gestire la figlia naturale, e non è in grado di stare dietro anche a quella adottiva. Phoebe ha preso malissimo l'arrivo di Milly in casa: è arrabbiata, vorrebbe che se ne andasse e, per rivalsa, comincia a bullizzarla, spalleggiata dalle amiche. Milly, isolata e in cerca di sostegno, fa amicizia con Morgan, una ragazza del vicinato simpatica ma troppo piccola per esserle veramente di conforto. Milly avrebbe bisogno di qualcuno che le prestasse ascolto: ci sono segreti che riguardano i crimini di sua madre su cui sa molto più di quanto non abbia confessato, ma sembra che non ci sia nessuno disposto ad ascoltarla...
  • Non dirmi bugie di Rena Olsen  edito da Newton Compton, 333  pagine. Data pubblicazione: 02 marzo 2017.
Sinossi: Clara sta spazzolando i capelli a una delle figlie, quando alcuni uomini armati fanno irruzione in casa e arrestano Glen, suo marito. L'ultima cosa che lui le urla, prima di essere portato via, è di non dire niente, e lei ubbidisce. Del resto la rigida educazione che ha ricevuto da ragazzina, e che l'ha resa poi una giovane donna dalle maniere perfette, l'ha abituata a fare ciò che va fatto. Sempre. Clara ripercorre così il suo passato, cercando la chiave per comprendere ciò che sta succedendo. Ma la situazione sta rapidamente precipitando e lei si ritrova rinchiusa, interrogata da uomini e donne che la chiamano con un altro nome, Diana, e che accusano il marito di aver commesso crimini atroci. A poco a poco il passato inizia a stridere con il presente e Clara è costretta a mettere in dubbio la realtà che ha sempre dato perscontata: dovrà ricorrere a tutte le sue forze per affrontare il futuro, se per lei un futuro c'è ancora...


  • La vendicatrice di Mark Dawson  edito da Longanesi, 251  pagine. Data pubblicazione: 02 marzo 2017.
Sinossi: Beatrix Rose, ex agente dei servizi britannici specializzata in esecuzioni clandestine, è anche una moglie e una madre. Ma quando il suo caposquadra e altri compagni la tradiscono, uccidendole il marito e rapendole la figlia, Beatrix non si arrende: riesce a recuperare la bambina, con enorme spargimento di sangue, e a firmare un accordo milionario con i servizi perché la lascino in pace. Ora che vive a Marrakesh con sua figlia ed è finalmente felice. Ma... Ma qualcosa cambia. Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l'ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l'uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione.
Con questo è tutto, che ve ne pare? Ne avete già letto qualcuno o avete intenzione di farlo?

venerdì 31 marzo 2017

Recensione #182 - Chocolat di Joanne Harris

Buongiorno readers, eccomi nuovamente con una recensionie. Si tratta di Chocolat di Joanne Harris edito da Garzanti, pag. 338.

Sinossi: A Lansquenet, quieto villaggio al centro della Francia, la vita scorre placida. Un po' troppo placida: è una comunità chiusa, dove sono rimasti soprattutto anziani contadini e artigiani, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. È martedì grasso - una tradizione pagana avversata dalla chiesa - quando nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è remissaria di potenze superiori (o magari inferiori). Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata "La Celeste Praline", che ben presto diviene - agli occhi del curato - un elemento di disordine. Anche perché Vianne non frequenta la chiesa ma inizia ad aiutare a modo suo chi si trova in difficoltà: il solitario maestro in pensione Guillaume, l'adolescente ribelle Jeannot, la cleptomane Josephine, l'eccentrica Armande. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, tra Carnevale e Quaresima, diventa inevitabile.

Vivianne è appena arrivata a Lansquenet con la figlia Anouk. I loro nomi sono inventati, sono donne in continua fuga. È martedì grasso ed il carnevale è in pieno svolgimento. La bambina resta affascinata dall’atmosfera che, in quel particolare momento, si vive in paese e prega la madre di fermarsi lì. La madre, dal canto suo, ha deciso che non darà a sua figlia l’infanzia da nomade che ha avuto lei, sempre in fuga da un ipotetico Uomo Nero; si fermeranno e cercheranno di costruirsi una vita normale.
Vianne ha un dono, c’è chi lo chiamerebbe stregoneria, chi magia, chi cartomanzia. Quello che però lei ama sottolineare è che ha il dono di percepire i desideri della gente e, invece di utilizzarlo per atti ignobili, se ne serve per capire quale tipo di cioccolato sia adatto per ogni persona che entra nella nuova Chocolaterie che decide di aprire a Lansquenet. Ed è soprattutto nella sua attività che emerge la principale magia della donna: quella di lavorare il cioccolato, plasmandolo alla forma che più preferisce, rendendolo liquido e poi ancora solido.
Mia madre preparava formule magiche e filtri, io ho sublimato tutto in un'alchimia più dolce. Non siamo mai state molto simili, io e lei. Lei sognava di levitazioni, di incontri astrali ed essenze segrete, io ho studiato attentamente ricette e menu di cui avevo fatto man bassa nei ristoranti dove non potevamo permetterci di pranzare. Lei prendeva in giro bonariamente le mie preoccupazioni materiali.
Da subito il suo arrivo in quel paese non si rivela facile: i cittadini sono molto restii a frequentare lei ed il suo negozio, soprattutto a causa dell’immediato contrasto del parroco che la vede come una nemica, una donna senza fede attaccata alle tradizioni pagane tanto da parlare di lei e della sua arte durante i suoi sermoni.
C’è solo una donna in paese che sembra esserle amica, l’anziana Armande che da sempre lotta – principalmente con la figlia, ma in realtà con tutto il paese, per non essere considerata pazza.
Questo libro mi ha da subito stupito. Non avendo mai visto il film né letto la trama – eh già, mi capita di immergermi in letture senza neanche leggere le sinossi visto che tanto, a volte mentono!!! - mi aspettavo una lettura totalmente diversa, decisamente fuori dalle mie corde, fatta di momenti romance e sdolcinati perché solo questo potevo aspettarmi dalla cover rivisitata dopo il film. In realtà non ho invece trovato nulla di tutto questo. Ho trovato un romanzo carico di leggende, di mistero, di “magia”, di cucina, di contrasti, contornato dalla vita di tutti i giorni delle persone di un paesino bigotto e legato a tradizioni ormai superate.
La Harris è una grandissima narratrice. In questo libro la narrazione è a doppia voce ed entrambi le voci sono in prima persona: da una parte Vivianne che cerca con tutte le sue forze di inserirsi in una realtà chiusa e difficile, senza però scendere a compromessi, e dall’altra il parroco Reynaud, nelle cui parti parla con un prete allettato, incapace di rispondergli – di cui solo con lo scorrere delle pagine scopriremo la storia ed i segreti -, al quale confida i suoi pensieri sulla donna e su quanto questa influenzi lo scorrere della vita, fino a quel momento tranquillo, della cittadina.
E ogni giorno che passa il suo ascendente aumenta. Questo è in parte dovuto al negozio stesso. Metà caffè, metà confiserie, spande un'aria di intimità, di confidenze. I bambini amano le forme di cioccolato e i prezzi a portata della loro paghetta. Gli adulti si divertono all'atmosfera di sottile trasgressione, di segreti sussurrati, di risentimenti ventilati. Molte famiglie hanno cominciato a ordinare una torta al cioccolato per il pranzo della domenica; li osservo mentre ritirano le scatole infiocchettate dopo la Messa.

L’astio aumenta quando un gruppo di nomadi si fermano con le loro barche sul fiume e Vivianne, memore del suo stato di vagabonda sempre in fuga, li accoglie senza riserve e cerca di convincere gli abitanti del paese a fare altrettanto.

Perché non sono in grado di vedere, mon père? Perché non riescono a vedere ciò che quella donna ci sta facendo? Demolisce il nostro spirito di comunità, il nostro fine. Gioca con quanto c'è di peggiore e di più debole nel profondo dei cuori. Si guadagna una sorta di affetto, di lealtà che io - Dio mi aiuti! - sono troppo debole da desiderare. Predica una pseudo buona volontà, la tolleranza e la pietà per i poveri reietti senza casa del fiume mentre la corruzione mette radici sempre più profonde. Il diavolo non si fa strada attraverso il male, ma attraverso la debolezza, père.
Un parroco, questo Reynaud, che a quanto pare non ha un passato totalmente pulito; da subito appare evidente che nasconda un grande segreto, qualcosa che in passato lo ha portato a macchiarsi e ad allontanarsi da Lansquenet. Un passato che aleggia per tutto lo scorrere delle pagine e di cui, pian piano, saremo messi a conoscenza.
Quello della Harris si conferma uno stile scorrevole e capace di conquistare; uno stile che piacevolmente ritrovo dopo poco tempo dall’altro suo libro letto - La classe dei misteri - tanto diverso come storia ma molto, molto simile come capacità di intrigare grazie ad una narrazione misteriosa e accattivante. Per non parlare poi della sua estrema capacità di descrizione sia dei personaggi che, soprattutto, dell’ambientazione; un’ambientazione - sia per quanto riguarda il paese tipicamente francese che per quanto riguarda la Chocolaterie - che l’autrice sa ricreare in modo nitido sia dal punto di vista descrittivo che dal punto di vista dell’atmosfera. È impossibile infatti non avere la sensazione di sentire i profumi e gli aromi che accompagnano le creazioni di Vivienne. Ed è proprio grazie alle creazioni di Vienne che conosciamo, piano piano, gli abitanti di Lansquenet e li vediamo aprirsi, giorno per giorno, ad una vita che non è poi tanto paurosa come tutti fino a quel momento hanno creduto.
E mentre il tempo scorre, in un lasso di tempo in realtà brevissimo – dal martedì grasso al giorno di Pasqua - il sacro ed il profano si intrecciano, lottano, convivono in una storia che richiama tutte le credenze pagane e le mette in discussione attraverso gli occhi del prete, le sue debolezze, il suo richiamo al peccato.
Un libro capace di portare il lettore in un mondo meraviglioso, inebriato dal profumo della cioccolata, in cui nulla è banale ed il mistero è il vero protagonista.
Ultimo dettaglio cui vorrei dare risalto è il Glossario Goloso che si trova alla fine del libro solamente leggendo il quale sono sicuramente ingrassata di almeno 5 kg! Veramente da leccarsi i baffi!
Insomma da leggere!

VOTO: